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Dati Ismea dal 19 al 25 aprile 2021

Rialzo delle quotazioni medie per radicchi, lattughe, indivie e cavolfiori

Nella quarta settimana di aprile 2021, il mercato per le ortive in pieno campo ha visto un rialzo delle quotazioni medie per radicchi, lattughe, indivie e cavolfiori, mentre si sono confermati stabili i listini di finocchi, zucchine e patate novelle. In calo solamente i prezzi dei carciofi e degli asparagi. Una generale ripresa è stata osservata per le ortive in serra, a eccezione di pomodori e zucchine.

Ortaggi a foglia: aumento delle quotazioni medie per l'indivia. Tale aumento è imputabile esclusivamente alla fine della campagna di commercializzazione per il prodotto di pieno campo proveniente dall'areale di Salerno, quotato mediamente ad un prezzo inferiore rispetto alle restanti piazze. Non sono state registrate variazioni nei restanti areali produttivi in virtù di una offerta in linea con la richiesta. Prezzi medi nazionali in incremento anche per il radicchio. I maggiori rialzi si sono osservati per il prodotto proveniente dall'areale di Rovigo a fronte di una offerta che si è confermata limitata cui è corrisposta una buona domanda. Di contro, per la merce proveniente dall'areale di Brondolo, i maggiori volumi immessi sul mercato sono stati collocati con difficoltà ed i prezzi hanno teso al ribasso.

Listini in aumento per la lattuga, cui ha contribuito l'ulteriore incremento dei prezzi osservato per la tipologia Cappuccio e Gentile di provenienza veneta, i cui quantitativi ancora limitati, sono stati agevolmente compravenduti. Per il mercato degli spinaci la settimana si è chiusa con una sostanziale stabilità, fatta eccezione per il prodotto abruzzese scambiato sulla base di quotazioni in calo a fronte delle minori richieste pervenute.

Patate: ridimensionamento delle quotazioni dovuto alla contrazione osservata nel viterbese, dove i minori quantitativi richiesti hanno penalizzato le quotazioni. Senza variazioni di rilievo, invece, sia sotto il profilo degli scambi che delle quotazioni per il prodotto proveniente dai restanti areali di coltivazione. Si è confermato stabile il mercato per le patate novelle per le quali al progressivo incremento delle disponibilità sui mercati è corrisposta una adeguata richiesta.

Cavolfiori: incremento delle quotazioni medie. Tale andamento frutto dell'aumento dei prezzi osservato nell'areale pugliese dove le ultime disponibilità hanno trovato rapido collocamento grazie all'interesse della domanda. Analogo andamento per il cavolo romanesco agevolmente ceduto in virtù di disponibilità ormai limitati. Solo per i cavolfiori di provenienza teramana i listini hanno teso al ribasso a fronte dei minori quantitativi richiesti. Sulle altre piazze monitorate l'offerta è stata bilanciata da una domanda sostanzialmente stabile e le contrattazioni si sono concluse sulla base di prezzi medi invariati. 

Asparagi: si vanno progressivamente estendendo le operazioni di raccolta nei principali areali produttivi, la settimana infatti ha visto l'inizio della campagna di commercializzazione per il prodotto proveniente dall'areale cuneese. L'offerta che a causa delle basse temperature è risultata particolarmente esigua avviata sui mercati è stata facilmente compravenduta ed i prezzi d'esordio si sono attestati su valori superiori rispetto alla passata stagione.

Si sono confermati in calo i listini nel foggiano dove la merce a causa del perdurare di temperature al di sotto della media del periodo ha continuato a presentare uno standard qualitativo non del tutto ottimale. Per il prodotto di origine napoletana e toscano la maggiore offerta immessa sul mercato unitamente a una modesta richiesta al consumo ha determinato il fisiologico calo delle quotazioni. Non sono state osservate variazioni sulla piazza di Ferrara e Verona a fronte di disponibilità in linea con la richiesta.

Cipolle: decremento delle quotazioni medie. Tale andamento frutto dell'andamento teso al ribasso osservato nell'areale salernitano del tutto fisiologico per le aumentate disponibilità. Stabili i listini nel napoletano. 

Finocchi: ultime settimane di scambi per i finocchi sui mercati dell'Italia centro meridionale. L'offerta, ovunque contenuta, è stata agevolmente assorbita dalla domanda e, in gran parte degli areali di coltivazione, i prezzi in campagna sono rimasti fermi sui valori della precedente rilevazione.

Carciofi: proseguono le operazioni di raccolta dei carciofi nei diversi areali produttivi; in gran parte dei centri di scambio i listini sono risultati stabili a fronte di un'offerta in linea con la richiesta. Prezzi in calo solamente per il Terom di provenienza toscana e il romanesco laziale interessati da problematiche di ordine qualitativo quale conseguenza dell'instabile andamento climatico.

Ortive a frutto in serra: mercato variabile. Sulla piazza di Vittoria si è osservato un rialzo delle quotazioni per melanzane tonde e peperoni colorati in virtù delle maggiori richieste pervenute, mentre per i cetrioli in ragione di disponibilità immesse sul mercato limitate. Di contro per i pomodori fatta eccezione per il costoluto e il ciliegino una minore attività della domanda ha penalizzato il listino. Mercato stabile per fagiolini e zucchine per i quali una offerta in linea con la richiesta ha permesso alle quotazioni di posizionarsi sugli stessi livelli precedentemente acquisiti. Per le produzioni laziali da segnalare solamente la flessione che ha interessato le zucchine scure a seguito di una ripresa del livello produttivo della coltura. Stabili i listini per le chiare in pieno campo di provenienza leccese.

Fonte: ismeamercati.it


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