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L'opinione di Cristóbal Aguado, presidente di AVA-ASAJA

"Sembra che la coltivazione dell'avocado a Valencia sia sotto attacco ingiustificato"

Nella Comunità Valenciana ci sono alcune zone in cui è fiorente la coltivazione subtropicale di avocado, la cui importanza è aumentata negli ultimi anni. Il consumo di avocado sta crescendo in tutto il mondo, anche per via delle eccezionali qualità nutrizionali di questo frutto. E' proprio questa buona domanda a offrire molte prospettive ai coltivatori che scelgono di piantare alberi di avocado. Non sorprende, quindi, che la superficie di questa coltura, fino a poco tempo fa marginale, sia ancora in espansione.

Tuttavia, in Spagna la sua espansione non è paragonabile a quella dell'arancia o, più recentemente, a quella del kaki, poiché la coltivazione dell'avocado è limitata dalla necessità di avere determinate temperature. Eppure, anche se la coltivazione avviene su scala relativamente piccola, essa sta contribuendo a una rivalutazione dell'orticoltura e sta portando una ventata di cambiamento nel settore.

Ma non è tutto rose e fiori. Cristóbal Aguado, presidente di AVA-ASAJA spiega: "Infatti notiamo, con crescente indignazione, che alcuni mettono in circolo delle voci per oscurare questa coltura, attribuendole il consumo di enormi quantità d'acqua e altre cose che in realtà non si verificano affatto, nelle nostre zone di coltivazione".

"I nostri coltivatori non sprecano una sola goccia d'acqua. Danno agli alberi esattamente ciò di cui hanno bisogno. L'eccesso d'acqua, tra l'altro, è dannoso per il raccolto e noi facciamo tutto il possibile per praticare un'irrigazione più razionale possibile. Inoltre, nella Comunità Valenciana si tratta di una coltura relativamente nuova, e quindi ancora libera da gravi parassiti e fitopatie. Ciò significa che i coltivatori difficilmente devono ricorrere a mezzi di controllo dei parassiti. Inoltre, c'è anche una chiara tendenza verso la coltivazione biologica.

D'altra parte, siamo consapevoli che ci mancano ancora molte conoscenze su questa coltura subtropicale e quindi siamo costantemente in contatto con esperti di Malaga e del Sud America, dove il know-how è molto più ampio. Vorrei soprattutto esprimere la mia gratitudine per la fruttuosa collaborazione con i nostri colleghi di ASAJA Málaga. Insieme abbiamo creato il gruppo d'azione "Innovazione nella coltivazione dell'avocado", che mira ad aumentare la produttività, promuovere la corretta espansione della coltura, effettuare il trasferimento tecnologico e rendere la Spagna il principale fornitore europeo di avocado di qualità provenienti da una coltivazione sostenibile e a basso impatto ambientale.

"Da AVA-ASAJA abbiamo anche partecipato al lancio dell'Associazione dei coltivatori di avocado (ASOPROA). Prestiamo anche molta attenzione al marketing. Per esempio, lavoriamo con aziende di Malaga che vengono a Valencia per comprare gli avocado e lo fanno secondo standard che garantiscono ai nostri coltivatori un prezzo decente".

"Se riusciremo a migliorare tutti questi aspetti e a garantire una redditività ragionevole a medio e lungo termine, ciò attirerà senza dubbio i giovani verso la coltivazione dell'avocado nel territorio valenciano e aprirà prospettive per il nostro ambiente rurale, che può trasformarsi in un luogo attraente dove vivere. In questo modo, possiamo contribuire al futuro del nostro ambiente e prevenire lo spopolamento delle campagne. Vogliamo quindi opporci con forza a quelle persone che offuscano l'immagine dell'avocado e che parlano male di coloro che vogliono lavorare con questo frutto".


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