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La Torrente

Pomodoro da industria tra gestione delle scorte e pianificazione della campagna 2021

"La campagna del pomodoro da industria è nel pieno della programmazione, con fasi di trapianto più o meno avanzate a seconda degli areali di riferimento. La Puglia procede dalla fine di marzo, mentre nel casertano si è partiti in anticipo dopo una fase di arresto, in concomitanza delle gelate di marzo". Così Filippo Torrente,  alla guida dell'omonima azienda famigliare giunta alla terza generazione di imprenditori.

In foto Filippo Torrente.

Secondo il parere di alcuni produttori del sud Italia, si presume che verrà messo a coltura circa il 10% in più di pomodoro da industria rispetto alla campagna 2020. "In Puglia - prosegue Filippo Torrente - non si prefigurano problemi per quanto riguarda l'approvvigionamento idrico, pertanto c'è da sperare in una campagna senza particolari problemi, se il clima non riserverà incognite". 

La Torrente è una delle più grandi industrie conserviere del sud Italia, il cui marchio identifica un'ampia gamma di trasformati di pomodoro 100% italiano, proveniente da areali del sud Italia. In particolare della Capitanata (Puglia), e da Basilicata e Campania, con una produzione ragguardevole di circa 60mila tonnellate di pomodoro fresco tra prodotto convenzionale e biologico per ciascuna campagna di trasformazione.

Il marchio è presente nella Gdo con circa 80 referenze di pomodoro, che commercializza principalmente a proprio marchio in un'ampia gamma di lavorazioni e formati, tra pomodorini interi, pelati, passata e a filetti e una linea premium dedicata a specializzati di alta gamma. Tali referenze sono ottenute attraverso la trasformazione di oltre 10 varietà di pomodoro, tra cui il rosso lungo e tondo, i pomodorini gialli, San Marzano dell'agro sarnese nocerino, Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, il corbarino, i pomodorini di collina.

"In oltre 50 anni di storia, sono cambiate molte cose - racconta Filippo Torrente - Nei miei ricordi c'è ancora l'immagine contadina della raccolta dei pomodori effettuata a mano perlomeno in tre riprese, nel rispetto dei cicli di maturazione della bacca. Oggi si procede con la raccolta meccanizzata, considerato che impiantiamo pomodori resistenti, garantiti da semi selezionati che maturano in modo omogeneo. Ciò che è cambiato molto è il clima, che non consente di fare previsioni precise, visti i mutamenti cui assistiamo da qualche anno. Tuttavia, ciò che per noi non è cambiato è l'approccio tradizionale con cui ci interfacciamo con la produzione, per continuare a fare la differenza in termini di qualità".

La Torrente tradizionalmente pone molta attenzione nel seguire le varie fasi della produzioni attraverso un rapporto storico e continuativo con i conferitori, in grado di assicurare un prodotto di qualità grazie all'esperienza e all'alta specializzazione. Tecnologia avanzata nei processi, sì, ma sempre nel rispetto delle più genuine tradizioni alimentari, finalizzate in particolare alla salubrità e alla sostenibilità delle produzioni. L'azienda è dotata delle certificazioni più accreditate a livello internazionale e dispone di uno stabilimento di 15.000 metri quadri, 4 linee di produzione e due stabilimenti per lo stoccaggio dei prodotti di circa 80.000 metri quadri.

"Sul versante della programmazione - conclude Filippo Torrente - per la prossima campagna commerciale c'è sempre molta attenzione, considerando che la pandemia ormai da oltre un anno sta provocando forti ripercussioni sulle vendite. Sebbene nel 2020 abbiamo conquistato nuove quote di mercato, bisogna agire comunque con razionalità e oculatezza. La campagna 2021 parte con poche scorte di magazzino, in conseguenza dell'accaparramento dei piccoli formati nel primo lockdown di marzo 2020. Nonostante ciò, abbiamo garantito le normali forniture nella Gdo, con prezzi calmierati per dare stabilità di mercato alle più grandi piattaforme italiane ed estere. Continueremo a farlo, considerato che adesso le energie sono concentrate appunto sulla gestione delle scorte e sulla pianificazione della nuova produzione 2021".

La Torrente realizza l'85% del suo fatturato sul mercato italiano, mentre la quota dell'export del 15% si deve in particolare alle vendite in Spagna - dove il marchio è molto apprezzato con i grandi formati nel canale ristorazione - Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Giappone e India.

Per maggiori informazioni
La Torrente Srl
Via Paludicella, 23
80057 - S. Antonio Abate (NA)
(+39) 338 4553555
g.latorrente@latorrente.it
www.latorrente.com


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