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Riduzione della popolazione di Bagrada hilaris nelle crucifere attraverso colture ‘esca’

Un innovativo progetto di ricerca condotto dall'Istituto INIA La Cruz e La Platina, è servito per identificare le principali colture esca che possono essere utilizzate per attirare la cimice del cappero (Bagrada hilaris) e allontanarla dalla coltura principale.

Campi dove sono stati effettuati i test

In Cile, la produzione di brassiche è un business importante, con circa 7.000 ettari dedicati. Bagrada hilaris è un parassita che si nutre di questi ortaggi ed è diventato un problema economico per molte zone, dalla regione di Coquimbo alla regione del Maule.

La prima fase del progetto è consistita in uno studio di laboratorio su 18 specie di brassiche, volta a scoprire le preferenze del parassita. Nella seconda fase, l'obiettivo è stato quello di valutare sul campo quali fossero le specie più interessanti o invitanti per la Bagrada hilaris.

Test di laboratorio.

La rapa è una delle colture più utilizzate come esca. Riesce ad attirare la Bagrada hilaris, riducendo così i danni al raccolto principale. Altre colture sono senape rossa, senape bianca, rucola e ravanello selvatico.


Rapa e senape rossa.

L'agronomo Aart Osman, ricercatore in agroecologia e agricoltura biologica presso l'Instituto de Investigaciones Agropecuarias INIA La Cruz, nella regione di Valparaíso, ha affermato che "questa è una strategia complementare che è stata utilizzata per ridurre la popolazione e impedire alla Bagrada hilaris di migrare verso la coltura principale".

Osman dice che "affinché questa strategia abbia successo, le colture esca devono essere piantumate all'inizio della primavera, quando la popolazione del parassita è ancora limitata". Egli propone di creare una fascia di coltura esca intorno al raccolto principale. In un campo più ampio, si consiglia di piantare le coltivazioni esca ogni dieci metri".

Uno dei vantaggi delle colture esca è che occupano solo una piccola area, consentendo un controllo migliore e riducendo l'uso di pesticidi. Anche il controllo meccanico può essere implementato con l'uso di una macchina aspirante G-VAC. In questo modo, è possibile raccogliere brassiche, come cavoli e broccoli, senza residui di pesticidi. "Con questa tecnologia a basso impatto ambientale, si possono raggiungere livelli di incidenza molto bassi del parassita nella coltura principale".

Per questa iniziativa sono state definite diverse linee di ricerca, tutte volte a ridurre la presenza della Bagrada hilaris nelle colture, tra cui sistemi di allarme, esche artificiali, aspirazione con G-VAC e utilizzo di nemici naturali. Il progetto dal titolo "Sistema di Gestione Integrato Ecologico finalizzato alla riduzione delle popolazioni della Bagrada hilaris, al fine di promuovere un'orticoltura più sostenibile e competitiva", ed è diretto dall'entomologa e ricercatrice Nancy Vitta ed è sostenuto dalla Fondazione per l'innovazione agricola.

Per maggiori informazioni:
INIA
www.inia.cl


Data di pubblicazione:



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