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La Patata della Sila Igp ottimista sul finale della stagione commerciale

Mancano ancora due mesi al termine della campagna di commercializzazione della Patata della Sila Igp. "Siamo nella fase finale e arriveremo quasi sicuramente alla fine di maggio con il nostro prodotto. Quest'anno siamo cresciuti sia in termini di vendite che di conferimenti. Al di là di qualche paura iniziale per via della stagione difficile per le patate in generale, la Patata della Sila Igp si è difesa bene e la programmazione ha seguito quanto pianificato". Così Albino Carli, direttore del Consorzio Produttori Patate Associati (PPAS).

"In questo periodo, il nostro prodotto ha qualche opportunità in più perché ha una maggiore conservabilità. Altre origini di patate cominciano a mostrare qualche difetto in più, germogliando prima, per esempio - continua Carli - Perciò è probabile che la coda di campagna risulti più favorevole per la nostra Patata della Sila. Dopo un dicembre record in termini di fatturato, ora stiamo facendo gli stessi numeri che abbiamo registrato nel periodo del lockdown di marzo 2020. Un periodo, quello, che aveva visto una richiesta talmente forte, a marzo e aprile, da svuotare i magazzini".


Albino Carli, direttore del Consorzio PPAS, durante una visita aziendale a ottobre 2019.

"Quest'anno stiamo cercando di mantenere gli stessi livelli di vendita, ma con giacenze sufficienti per arrivare fino a maggio. La campagna è quindi più regolare. Ciò si deve anche ai quantitativi maggiori, frutto di un ampliamento delle superfici certificate Igp. Stiamo ulteriormente rafforzando la base associativa sia in termini di volumi che di qualità. Più si va avanti e maggiormente le nostre programmazioni si affinano, perché si confermano le tendenze di vendita e la clientela. E' un prodotto conosciuto, apprezzato e valorizzato. Perciò potremmo dire che la Patata della Sila Igp stia raggiungendo la sua maturità!", spiega Carli.

Rispetto alla prima ondata di Covid-19, ormai la pandemia non genera alcuna reazione esagerata degli ordinativi dei supermercati e, di conseguenza, nelle vendite al consumatore finale. "Le persone sono ormai consapevoli che gli assalti agli scaffali non sono più necessari. Credo che la pandemia lascerà strascichi nel medio periodo, in quanto la perdita di PIL si tradurrà in una diminuzione di ricchezza della popolazione. Ci saranno delle categorie merceologiche che patiranno di più e forse, in questo, le patate sentiranno meno la crisi. E' tutto da vedere, però", conclude il direttore del Consorzio PPAS.

Per maggiori informazioni:
Consorzio Produttori Patate Associati Soc. Coop. Agr.
Via del Turismo 30 - Fraz. Camigliatello Silano
87058 Spezzano della Sila (CS)
+39 (0)984 1636301
info@patateppas.it
www.patateppas.it


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