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La Maggiolina, consorziata BIA, entra con la propria rucola nell'Igp della Piana del Sele

Baby leaf in bio: un appeal senza fine

Con un recente ampliamento delle superfici in serra di ulteriori 25 ettari, l'OP La Maggiolina, azienda italiana specializzata nella coltivazione di baby leaf, supera il proprio record di maggiore produttore europeo nel proprio segmento. Non solo: degli oltre 235 ettari sotto serra complessivi, ben 210 sono certificati bio, costituendo un record a parte per questa fascia di prodotto. Ma le novità non finiscono qui: perché le produzioni aziendali adesso sono anche a marchio Igp, fin dalla costituzione, pochi giorni fa, del "Consorzio di Tutela della Rucola della Piana del Sele".

Santo Bellina

Non è un segreto che Santo Bellina, patron de La Maggiolina, sia stato tra i maggiori sostenitori della fondazione del Consorzio IGP, affiancandosi attivamente al neo presidente del consorzio Vito Busillo. Del resto, era stato proprio l'imprenditore bergamasco a porre le basi, nella Piana del Sele, per una produzione di baby leaf con tecniche avanzate e moderne. Era la fine degli anni '80 quando, per soddisfare le richieste di questo particolare prodotto lungo tutto l'anno, Bellina si era dovuto spostare dalla Lombardia verso Sud, con l'installazione di strutture protette, via via sempre più all'avanguardia.

"Si trattava di valorizzare un prodotto, avente ormai salde radici in un territorio - ha detto lo stesso Santo Bellina - che meritava da tempo di essere valorizzato per una della proprie eccellenze. La rucola, qui, trova una chiara collocazione geografica, riconducibile a una qualità certificata e garantita".

Nel 2003 Santo Bellina, avvalendosi della collaborazione delle sorelle Busana de L'Insalata dell'Orto, approcciava alla produzione delle insalatine con il metodo biologico, diventando nel giro di poco tempo un punto di riferimento per i mercati di mezza Europa. Oggi, tra le destinazioni principali vi sono Germania, Danimarca, Austria, Svizzera, Inghilterra, Francia e Paesi Scandinavi.

"La nostra esperienza - ha proseguito Bellina – ha incrociato cinque anni fa Gianluca Schiassi del Consorzio BIA, il che ci ha permesso di raggiungere nuovi mercati, ampliando il segmento del biologico, e di consolidarne altri. La nostra azienda commercializza complessivamente 10mila ton l'anno di insalatine di prima gamma, quali: rucola selvatica, valerianella, spinacino, bietoline e lattughini. Questi ultimi vengono coltivati anche come mix direttamente in campo: una tecnica di produzione che si sposa perfettamente con il metodo biologico e arricchisce i terreni di mille sfumature di colore".

Il 90% delle produzioni de "La Maggiolina" sono condotte in regime biologico, di cui 3500 ton vengono direttamente confezionate in azienda, nei magazzini di Martinengo (BG) e Salerno (entrambi certificati per la lavorazione Igp), da cui escono 35 milioni di confezioni l'anno. L'azienda, rivolgendosi prevalentemente alla grande distribuzione, possiede le certificazioni GlobalGAP, GRASP, Bio Suisse, Naturland, BRC, IFS e altre ancora.

Per maggiori informazioni:
O.P. La Maggiolina Soc. Agr. a r.l. 
Via delle Seradine snc
24057 Martinengo (BG)
+39 3668943341
bellinamarzia@oplamaggiolina.it

Consorzio Bia
Sede Operativa: Traversa San Gervasio 16
48012 Bagnacavallo (Ravenna)
+39 335 6501764
commerciale@biaarl.it


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