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Iniziativa di Conserve Italia per allargare la base sociale in Puglia, nel Salento

Pomodoro, anche al sud maggiori investimenti per favorire la raccolta meccanizzata

Incentivi agli agricoltori più vicini al sito di trasformazione di Mesagne (Brindisi) per arrivare al 50% di produzione in poche decine di chilometri. E collaborazione con le OP, in modo da incentivare sempre di più la raccolta meccanizzata. Sono questi due degli obiettivi che Conserve Italia si è posta in Puglia, per avvicinare la produzione alla fabbrica di trasformazione.

Lo conferma Daniele Piva, direttore produzioni agricole di Conserve Italia, il quale aggiunge: "Vi sono alcune grandi aziende che già fanno capo al nostro stabilimento, ma puntiamo a incentivare la coltivazione ancor di più nei pressi di Mesagne, così da ridurre i tempi di trasporto e anche l'impatto ambientale. Lo stabilimento si estende su una superficie di 46.000 metri quadrati e conta 450 lavoratori stagionali assunti nel periodo della campagna, più circa 20 dipendenti fissi". 

Il sito lavora 55.000 tonnellate di prodotto all'anno, provenienti per lo più dai 700 ettari di pomodoro da industria coltivati dai soci produttori di Conserve Italia in Puglia e nelle regioni limitrofe. Questo stabilimento rappresenta un presidio occupazionale fondamentale per il territorio, generando un impatto economico annuale di circa 3,6 milioni di euro solo per stipendi e oneri fiscali, senza considerare l'indotto".

Il Gruppo cooperativo bolognese - che nel sito salentino produce conserve rosse con i marchi Cirio, Valfrutta e Jolly Colombani - ha svolto negli ultimi mesi incontri con decine di agricoltori delle aree interessate, riscontrando grande interesse per questa iniziativa che punta a consolidare la presenza in un territorio ritenuto strategico per la produzione del pelato lungo e del pomodorino.

"Il pomodoro pugliese rappresenta un asset strategico per la nostra azienda, in particolare per il marchio Cirio che è presente sul mercato con i Pelati e la nuova gamma Le Selezioni, che comprende anche i Datterini e i Ciliegini di Puglia - aggiunge Piva - Puntiamo ad allargare la base sociale nel territorio, sostenendo i nostri agricoltori attraverso la garanzia e la stabilità che solo una grande Cooperativa come la nostra è in grado di fornire, partendo dall'assistenza tecnica in campagna e dal supporto per la raccolta meccanizzata, fino alle fasi di conferimento in stabilimento".

Maurizio Gardini

"Si stanno creando le condizioni favorevoli per tornare a promuovere e valorizzare la coltivazione del pomodoro da industria in Salento - dichiara il presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini - Grazie al fondamentale contributo delle cooperative agricole nostre associate, siamo intenzionati ad allargare la base sociale produttiva, così da avvicinare sempre di più i campi dei nostri produttori allo stabilimento di lavorazione".

"Potremo preservare al meglio la materia prima, ridurre l'impatto ambientale e razionalizzare i costi di trasporto, dando maggiore redditività agli agricoltori pugliesi. Prevediamo incentivi economici alle nostre cooperative in base alla riduzione delle distanze di trasporto dal campo alla fabbrica", conclude Gardini.

Per maggiori informazioni
Daniele Piva 
Conserve Italia
Via Paolo Poggi 11
San Lazzaro di Savena (BO)
+39 0516228311
conserveitalia@ccci.it 
www.conserveitalia.it 


Data di pubblicazione:
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