La stagione dell'avocado del Kenya e del Perù è appena cominciata e anche la Colombia sta per iniziare. "Al momento c'è una buona domanda. I prezzi sono su un livello elevato tra 10 e 13 euro. Attualmente il Perù chiede prezzi alti, anche a causa degli ottimi prezzi che la Cina sta pagando per gli avocado peruviani. Non ci sono ancora molte vendite, ma aumenteranno considerevolmente il mese prossimo". E' quanto prevede Ruud Kester, che connette coltivatori e importatori con la sua agenzia Lyna Trade.
Nelle prossime settimane Kester si aspetta vendite regolari di avocado. "E ne avremo disperatamente bisogno. Ci saranno grandi volumi provenienti dal Perù quest'anno. A partire dalla prossima settimana vedremo arrivare più merce su base settimanale".

"Sono molti i Paesi che hanno cominciato a coltivare avocado. Basti pensare alla Tanzania, alla Colombia, ma anche al Guatemala. Anche in Africa si vede, per esempio, che dopo anni difficili nel business del caffè i coltivatori kenioti stanno bruscamente passando all'avocado. Senza dubbio ciò porterà sempre più spesso a una saturazione del mercato. L'avocado è un prodotto abbastanza costoso da coltivare e più player ci sono, prima si andrà a creare una situazione di panico. Molti coltivatori guardano al potenziale della Cina, ma nessuno ha la garanzia che lì la coltivazione continuerà a crescere come sta accadendo e poi neanche in Cina la produzione locale è ferma".
Kester è soddisfatto dell'inizio di stagione sperimentato da Lyna Trade. "All'inizio dell'anno si è verificata subito una carenza di avocado. Poi si è cominciato a ingranare e ora le prospettive sembrano buone. Per esempio, ora abbiamo concordato dal Perù un programma per tutta la stagione con la Cina e siamo in trattativa per estenderlo agli avocado Lamb Hass cileni e sudafricani".
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Ruud Kester
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