Tutti gli agrumi respinti dall'UE a gennaio e febbraio provenivano da Tunisia e Cina

Il sindacato agricolo spagnolo LA UNIÓ de Llauradors ha dichiarato che, a gennaio e febbraio 2021, l'Ue ha respinto un totale di 30 spedizioni di agrumi provenienti da Paesi terzi, perché contenevano parassiti. Tutte queste spedizioni arrivavano dalla Tunisia (18) e dalla Cina (12).

Sebbene gli organismi nocivi rilevati nella merce proveniente dalla Tunisia fossero del tipo cocciniglia, va notato che la Tunisia ha rilevato nel suo territorio la presenza della macchia nera degli agrumi (Citrus Black Spot). Questa malattia è causata dal fungo Phyllosticta citricarpa e colpisce principalmente gli agrumi, sebbene possa anche infettare foglie e steli, provocandone un indebolimento commerciale. E' lo stesso parassita che minaccia l'industria agrumicola europea, attraverso gli agrumi importati dal Sudafrica, insieme alla falena Thaumatotibia leucotreta (Falsa cydia).

Agrumi colpiti dalla malattia della macchia nera (CBS).

Di fronte alla minaccia di questo parassita e alla più frequente rilevazione di organismi nocivi nelle sue esportazioni, LA UNIÓ de Llauradors ritiene che la Tunisia non possa garantire spedizioni prive di parassiti. Pertanto ha chiesto alla Commissione europea di effettuare degli audit fitosanitari e di sospendere le importazioni da tutti quei Paesi che non possono garantire esportazioni di agrumi senza parassiti.

“Sì, viviamo in un mondo globalizzato, ma non tutto è può essere ammesso, nel commercio. La Commissione europea dovrebbe effettuare degli audit fitosanitari in Paesi come la Tunisia. Nel frattempo, dovrebbe sospendere le importazioni da questa origine - come è stato fatto di recente con l'Argentina - fino a quando non potranno garantire la sicurezza delle loro spedizioni”, ha dichiarato Carles Peris, segretario generale di LA UNIÓ.

I rilevamenti sugli agrumi importati nell'Ue dalla Cina contenevano, tra gli altri parassiti nocivi, il suddetto fungo Phyllosticta citricarpa o Bactrocera (moscerini della frutta).

LA UNIÓ ha insistito sul fatto che l'Ue debba adottare un unico criterio di ispezione all'origine per tutti i Paesi terzi, e che le importazioni dovrebbero arrivare in Ue passando attraverso un massimo di tre porti dell'Ue, con un numero sufficiente di ispettori esperti in parassiti e malattie degli agrumi  e in grado di analizzare una percentuale rappresentativa di campioni.

Inoltre, si chiede l’obbligatorietà del trattamento a freddo nei trasporti, come richiesto alla Spagna da alcuni Paesi, mentre dovrebbero essere vietate le importazioni di agrumi che sono stati prodotti e manipolati con principi attivi non autorizzati nell'Ue.

Per maggiori informazioni:

LA UNIÓ 
www.launio.org


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