Interruzione e mancato rinnovo di molti contratti causa pandemia

Costa d'Avorio: l'anno scorso le esportazioni di mango sono diminuite del 28%

E' stato un anno difficile, per i produttori africani di mango. L'anno scorso i volumi di esportazione sono diminuiti per la prima volta, dopo anni di aumenti stabili. Inoltre, la pandemia sta complicando le cose molto di più, dato che molti contratti sono stati interrotti nel 2020 e non sono stati rinnovati quest'anno.

La stagione del mango comincerà tra meno di un mese per diversi paesi africani, afferma Tidiani Rouamba, responsabile delle importazioni per la società francese Exotic Nature: "In Costa d'Avorio, la stagione del mango va da fine marzo a metà giugno. Siamo presenti in Costa d'Avorio, Mali, Burkina Faso e Senegal. Complessivamente, quindi, siamo in grado di consegnare mango di varietà Amelia del Burkina Faso e del Mali da metà marzo e, dalla fine di marzo, le varietà Kent e Keitt fino ad agosto. Nel complesso, la nostra campagna di mango va da metà marzo fino ad agosto. I nostri principali mercati d'esportazione si trovano in Europa, come Francia, Germania e Paesi Bassi".

Secondo Rouamba, i volumi di esportazione dei mango sono diminuiti, nel 2020, e continueranno a seguire una tendenza negativa anche in questa stagione: "Per quest'anno, i produttori si aspettano un calo dei volumi esportati. La Costa d'Avorio è il terzo esportatore più grande al mondo e per anni ha avuto un aumento costante dei volumi, ma l'anno scorso ha sperimentato un drastico calo delle esportazioni. L'export del paese è passato da quasi 35mila ton a 25mila ton. Il volume delle esportazioni del Mali è sceso a quasi 20mila ton. Questa tendenza al declino nei volumi d'esportazione proseguirà anche la prossima stagione".

Una delle principali spiegazioni di questo calo dei volumi è da attribuire alla pandemia che ha colpito il mondo, spiega Rouamba: "Per fare il punto: dopo sforzi immensi, i produttori africani sembrano non venire ricompensati per i loro sforzi. A causa della pandemia di Covid-19, molti contratti sono stati interrotti nel 2020 e non sono stati rinnovati quest'anno. C'è anche una riduzione del personale nei centri di trasformazione a causa delle misure adottate per contrastare la diffusione del virus. Di conseguenza, ci aspettiamo che quest'anno le esportazioni scenderanno al di sotto delle 25mila ton che abbiamo esportato nel 2020".

Oltre alla pandemia, gli esportatori africani di mango hanno tutta una serie di altre sfide da affrontare: "Per noi, le principali difficoltà sono generate dalla pandemia che sta cambiando il modo di lavorare e il commercio globale. Tuttavia, ci sono altre difficoltà, come i luoghi comuni che accompagnano il mango africano, cioè la lotta contro i parassiti. C'è anche la concorrenza con alcuni prodotti sul mercato europeo, come il mango del Perù, che ha un ciclo più lungo. Infine, ma non meno importante, i prezzi sono stabili da molto tempo - conclude Rouamba - il che significa che è difficile che si verifichi una grande stagione inaspettata, con prezzi che mostrino un aumento prolungato".

Per maggiori informazioni:
Tidiani Rouamba
Exotic Nature
Email: tidianirouamba@yahoo.fr 


Data di pubblicazione:



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