Agricoltori e ricercatori lavorano insieme per automatizzare la raccolta della frutta

Tre università della West Coast degli Stati Uniti stanno collaborando con gruppi di agricoltori e altri ricercatori con il grande obiettivo globale di automatizzare la raccolta di mele, pere e altri frutti.

Gli scienziati della Washington State University (WSU), dell'Oregon State University (OSU) e dell'Università della California (UC) stanno lavorando con ricercatori, coltivatori di frutta e aziende tecnologiche nello stato di Washington e nei Paesi Bassi per trovare il modo di usare la robotica e l'automazione con il fine di contrastare la carenza di manodopera e le altre sfide prospettate dalla raccolta degli alberi da frutta.

Secondo la WSU, nell'ambito del progetto chiamato Fruit Orchard of the Future, le parti cercheranno di creare una rete di laboratori locali sul campo e terreni di prova, istituire scambi per l'istruzione e la ricerca, collegare le aziende con i coltivatori e creare l'accesso ai finanziamenti.

Gli scienziati svilupperanno prototipi come un robot per la potatura e la raccolta delle pere, uno spruzzatore di precisione per le colture frutticole, sensori e algoritmi per raccogliere dati su mele e pere, e modelli decisionali per mele e pere basati sui dati e sulle competenze degli scienziati.

I partecipanti sostengono che l'automazione e la robotica potrebbero aiutare i coltivatori di alberi da frutto negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi a risolvere problemi come la forza lavoro, che è sempre più difficile da reperire. Inoltre, si è notata anche una maggiore richiesta in materia di sostenibilità, salute ambientale e sicurezza alimentare.

Lo scienziato della WSU Manoj Karkee mentre esamina le braccia robotiche che vengono sviluppate per risolvere il problema della manodopera per il settore degli alberi da frutto del nord-ovest. Karkee fa parte della nuova collaborazione Orchard of the Future tra lo stato di Washington e i Paesi Bassi. - Immagine: WSU Ag Robotics team

Consorzio pubblico-privato
Il 3 febbraio, durante la firma dell'accordo, i funzionari della commissione e delle università sono stati raggiunti dai rappresentanti del dipartimento dell'agricoltura dello Stato di Washington, dal ministero dell'agricoltura, della Natura e della Qualità degli Alimenti dei Paesi Bassi, dalla Wageningen University and Research, dall'Associazione olandese dei coltivatori di frutta, dal socio tecnologico olandese FME e da oltre una decina di aziende e organizzazioni olandesi e americane.

Secondo l'Università, come parte del patto, questo consorzio pubblico-privato fornirà un'accelerazione alle nuove tecnologie da implementare nei frutteti utilizzando un concept sviluppato dall'industria chiamato Next Fruit 4.0. Secondo i partecipanti il progetto fa parte di una coalizione più ampia in Paesi Bassi e Stati Uniti che ha lo scopo di introdurre più velocemente sul mercato innovazioni sicure e rispettose dell'ambiente.

Gabriel Youtsey, chief innovation officer per l'UC, è responsabile del progetto più ampio in California. Secondo lui potrebbero volerci da cinque a dieci anni prima che venga implementata un'automazione su larga scala nella raccolta dei frutteti commerciali di mele e pere, ma la ricerca continuerà ad andare avanti.

Per le noci della California la raccolta meccanizzata è lo standard e lo sta diventando anche per altre colture, come l'uva sultanina e le olive.  Tuttavia, per la frutta ci sono più difficoltà, in quanto i raccoglitori devono spesso procedere velocemente per capire se la maturazione è adeguata e per portare in magazzino un raccolto senza difetti.

Fonte: farmprogress.com


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