La 'call to action' e' in grado di sostenere il processo d'acquisto

La call to action (Cta), letteralmente "chiamata all'azione", nasce in una dimensione digitale ed è una strategia su cui vengono impostati i percorsi di promo-comunicazione. E' finalizzata a un obiettivo misurabile e commisurato al tipo di azione richiesta. Ma vive anche offline e risulta perciò fondamentale per orientare l'acquisto nel punto vendita.  

"La Cta rappresenta un connotato comunicativo potente, in grado di sostenere il processo d'acquisto di fronte alla complessità dell'assortimento, attivando l'attenzione e stimolando il senso del consumo del cliente-consumatore. E' come se, camminando nelle corsie ortofrutticole (e non solo) di un punto vendita, qualcuno ci tirasse per la giacca e ci invitasse a fermarci", sostiene Salvo Garipoli, direttore di SG Marketing, che porta come esempio l'immagine sottostante.

(Foto fornita da Sg Marketing)

La "chiamata all'azione" fa quindi da amplificatore al messaggio. "Per attirare l'attenzione del cliente-consumatore e stimolarlo al consumo, dobbiamo essere in grado di sottolineare l'azione, attraverso un messaggio sintetico, diretto e con una evidenza grafica in discontinuità di stile", continua Garipoli. "Nel caso dell'immagine sopra troviamo 'PROVAMI'. Viene utilizzato un imperativo, che però ha un'accezione positiva, e un carattere maiuscolo per evidenziarlo".

E' necessario, inoltre, indicare chiaramente i motivi per i quali dover prendere in considerazione il prodotto a scaffale, secondo il direttore di SG Marketing. "Nel caso dell'esempio portato, troviamo 'Croccante, Profumata e Succosa'. L'importante è non essere troppo autoreferenziali ma utili al processo d'acquisto: è così che essa diventa sempre di più una vera e propria call to experience, ossia una chiamata a un'esperienza di gusto, da far rivivere davanti allo scaffale, nel breve tempo che il consumatore ha a disposizione. La chiave di tutto sta nella velocità".

Garipoli sottolinea che, nei pochi secondi utili a scegliere il prodotto migliore per sé, il valore dell'acquisto passa dalla capacità di diventare rilevanti a scaffale. "L'essere persuasivi nello spazio dato è una chiave di valorizzazione autenticamente efficace".

E' necessario vivere sui supporti comunicativi più idonei, in rapporto allo spazio disponibile, alla tipologia di vendita e ai contenuti veicolati a sostegno del brand. "Tra i mezzi di comunicazione per raggiungere il consumatore finale troviamo: al primo posto, le confezioni dei prodotti; al secondo posto, il luogo d'acquisto; e al terzo, il volantino promozionale. La Cta deve servire anche a stimolare l'acquisto d'impulso", conclude Garipoli.


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