Il direttore Francesco Pomarico al recente Forum Cdo Agroalimentare

Il Gruppo Megamark contro il caporalato

Una filiera certificata contro il caporalato, con 7 referenze di trasformato di pomodoro e ora anche ortofrutta fresca. Il tutto con il marchio Iamme-No Cap. E' l'iniziativa della catena di supermercati Megamark, descritta la scorsa settimana dal direttore operativo Francesco Pomarico, durante il Forum della Cdo Agroalimentare.

Collegato in video Francesco Pomarico, a destra Benedetto Linguerri di Local To You. Ha moderato Enrico Bucchi di Alegra

Megamark opera nel sud d'Italia, principalmente in Puglia, Molise, Basilicata, Campania e Calabria. I punti vendita sono circa 500, il fatturato 2020 è stato di circa 2 miliardi di euro. E pensare che il tutto è partito da una piccola salumeria a Trani, a metà degli anni '60.

"Abbiamo dato vita a questa filiera certificata - ha detto Pomarico - per contrastare in maniera concreta la piaga del caporalato. Abbiamo incontrato Yvan Sagnet, un giovane di colore in prima linea nella lotta allo sfruttamento. Lui era arrivato in Italia con il sogno di una vita migliore, ma è caduto nella rete degli sfruttatori. Però non si è arreso e ha iniziato la sua lotta. E noi lo abbiamo affiancato".

Il Gruppo Megamark si è impegnato ad acquistare prodotti agricoli etici garantiti dal bollino NoCap, rilasciato alle imprese agricole e di trasformazione dopo apposite verifiche effettuate dagli ispettori dell'Associazione No Cap e, successivamente, dall'ente di certificazione DQA accreditato presso il Ministero e Accredia.  

Pomarico ha anche sottolineato la grande differenza che passa fra un supermercato come Megamark e i discount. "In Puglia, i discount sono cresciuti, complice anche la crisi dovuta alla pandemia. Ma la differenza fra noi e loro è la stessa che passa tra una paninoteca di primo prezzo e un ristorante. Ad esempio, a noi fanno capo un centinaio di pastifici e 25 caseifici. I discount si riforniscono da pochi, e offrono il prodotto al prezzo più basso".

Nella stessa sessione del Forum, moderata da Enrico Bucchi di Alegra, è intervenuto anche Benedetto Linguerri di Local To You, una realtà di vendita che conta ormai 6000 clienti in provincia di Bologna. La produzione viene organizzata in modo che al consumatore arrivino, nell'arco di poche ore, prodotti da aziende del territorio. "Il 30% di questi prodotti - ha detto Linguerri - è originario delle zone dell'Appennino bolognese. Ciò permette alle imprese di fare reddito e continuare a preservare il territorio nel quale operano".  


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