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L'Ortofrutticola F

Le gelate previste nei prossimi giorni preoccupano i produttori di carciofi

Le settimane successive alle feste di Natale hanno segnato il crollo dei prezzi e una stretta nelle vendite dei carciofi siciliani, con perdite ingenti che interessano un importante indotto per l'economia locale. Ci troviamo, nello specifico, a ridosso della campagna di Niscemi (CL), città riconosciuta come "capitale del carciofo".

"In questo anno terribile, caratterizzato dalla pandemia e dall'incertezza che ne consegue, assistiamo a un crollo generale dei prezzi che sta segnando pesantemente tutto il comparto ortofrutticolo. La situazione potrebbe peggiorare, sulla base delle previsioni meteo che annunciano forti gelate: ciò costituirebbe il colpo finale soprattutto per le produzione cinaricole". Così Alessandro La Russa, direttore commerciale della siciliana L'Ortofrutticola F.

In foto, Alessandro La Russa direttore commerciale de L'Ortofrutticola F. 

L'Ortofrutticola F è situata a ridosso di Niscemi (CL), in Sicilia, e produce circa 16 mln di capolini, in diverse varietà, tra cui il Violetto e carciofo romano C3 e Apollo, commercializzati soprattutto all'estero e nei mercati generali italiani, in vari formati rispondenti alle esigenze delle piattaforme distributive di riferimento. Il marchio immette in vendita una produzione derivante da circa 500 ettari di colture orticole a pieno campo e in serra, di cui circa l'80% destinate proprio alla coltivazione di carciofo.

In foto, Salvatore La Porta, direttore generale dell'azienda.

"Durante il mese di dicembre 2020, il fattore che ha trainato le vendite - specifica Salvatore La Porta, direttore generale dell'azienda - sono state le festività natalizie, con una maggiore richiesta di prodotto. Adesso, a causa del crollo dei consumi, i prezzi alla produzione sono talmente bassi, che gli agricoltori non riescono a coprire nemmeno le spese di produzione, nello specifico parliamo di 0,12 centesimi a capolino. Adesso temiamo le temperature sotto lo zero che, nella malaugurata ipotesi arrivino, ci lasceranno come unica alternativa quella di conferire il prodotto all'industria, almeno per i capolini di varietà Violetto, cioè quelli più richiesti dall'industria di trasformazione"

I motivi della crisi dei consumi sono molteplici e vanno dall'impoverimento di molte famiglie in conseguenza della pandemia che crea incertezza anche tra chi il lavoro ce l'ha. Inoltre, le misure restrittive non favoriscono le occasioni di consumo e ciò non solo per la chiusura del canale horeca, ma anche perché le persone tendono a uscire di meno anche per fare la spesa.

"Nonostante questo momento difficile - conclude Salvatore La Porta -  considerata l'ampia offerta di prodotti a marchio, abbiamo chiuso il 2020 con una crescita del fatturato dell'8%. La crisi certamente morde, ma noi ci salviamo solo perché lavoriamo su volumi elevati, benché margini bassi, e questo per venire incontro ai consumatori. Il vero problema nel settore ortofrutticolo resta sempre la competizione estera che da sempre, almeno per quanto riguarda la campagna del carciofo, vede l'Egitto e la Tunisia tra i maggiori competitor".

Nel dettaglio, il mercato principale dei carciofi coltivati in Tunisia è quello italiano, dove viene commercializzato circa l'80% della produzione. Il prodotto fresco arriva soprattutto sulle piazze di Fondi, Latina, Roma, Napoli e Puglia, mentre quello destinato all'industria arriva principalmente in Puglia.

Contatti:
L'Ortofrutticola F
Salvatore La Porta
C.da Pilacane
93015 - Niscemi (CL) - Italy
Cell : +39 320 6813800
Email: commerciale@ortofrutticolaf.it
Web: ortofrutticolaf.it


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