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Le condizioni meteo in Spagna pregiudicano la stagione dei carciofi

La neve che giorni fa ha ricoperto i campi di carciofi della regione di Ribera Navarra segnerà inevitabilmente il corso di questa campagna. Il presidente dell'Indicazione Geografica Protetta Alcachofa de Tudela, Guillermo Agorreta, ha dichiarato che "questa situazione causerà la perdita del raccolto, almeno fino a marzo poiché, essendosi congelate, le piante dovranno ricominciare a germogliare".

Secondo Agorreta, questa situazione, insieme alle gelate registrate nella regione pochi giorni prima della nevicata, potrebbe ridurre la produzione, in questa campagna 2020/21, tra il 25 e il 30%.

Nella stagione 2019/20, la produzione di carciofi IGP fu di circa 13.000 chili per ettaro, una quantità che dovrebbe essere notevolmente inferiore, nella campagna attuale. La situazione interesserà anche altre colture, come broccoli e cavolfiori.

Due mesi chiave
Agorreta ha affermato che questa riduzione dei volumi di produzione potrebbe comportare un calo ancora maggiore in termini di profitti, "che potrebbero ridursi fino al 50%", poiché "ora è il periodo in cui i carciofi toccano i prezzi più alti, 4,50 e 4,70 euro per dodici carciofi nei magazzini, e circa 8 euro sul mercato. Perderemo 2 mesi, che sono fondamentali per ottenere un valore aggiunto dai carciofi".

A questa perdita di redditività economica, i produttori di carciofi devono aggiungere i danni causati dall'impossibilità di assicurare il proprio raccolto in caso di gelate. Questo è dovuto al fatto che, dal 2013, l’assicurazione agricola Agroseguro non copre questa tipologia di danni nel periodo dal 1 dicembre al 15 febbraio.

La IGP perde un terzo dei suoi ettari in tre anni
Nella campagna 2017/18, l'IGP rappresentava più di 900 ettari in 33 città. Nell'attuale stagione 2020/21 non raggiunge nemmeno i 600 ettari. In tre anni, è andato perso un terzo della superficie. Secondo Guillermo Agorreta, ciò è dovuto soprattutto "al calo della redditività del raccolto, a causa del costo della manodopera e dell'aumento del salario minimo".

Agorreta ha anche imputato una parte della responsabilità alle "complicazioni causate dal divieto europeo sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari" destinati specificamente ai carciofi.

Fonte: diariodenavarra.es


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