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Spagna: a Huelva un nuovo parassita attacca le colture di agrumi e bacche

La presenza a Huelva del parassita di quarantena Scirtothrips aurantii (tripide degli agrumi sudafricano) è stata confermata dal Direttorato Generale per la produzione agricola e dell'allevamento del Governo dell'Andalusia, sollevando preoccupazioni tra i produttori di agrumi e bacche della provincia.

L'insetto è stato individuato per la prima volta a ottobre scorso dal Laboratorio ufficiale di controllo agroalimentare e agro-zootecnico di Huelva, in un campione prelevato come parte di un'indagine condotta nel contesto del Piano di sorveglianza fitosanitaria negli agrumi dell'Andalusia.

Dopo avere analizzato il campione, la sua presenza è stata verificata inizialmente presso le aziende agricole a Lepe e Cartaya. Successivamente, la sua diffusione è stata confermata in aziende agricole ad Ayamonte, Bollullos Par del Condado, Gibraleón, Hinojos, Isla Cristina, Lucena del Puerto, Punta Umbría, San Bartolomé de la Torre, San Silvestre de Guzmán e Villanueva de los Castillejos.

Il tripide degli agrumi sudafricano attacca prevalentemente le arance quando sono ancora piccole e, come altri tripidi, causa un'ampia cicatrice intorno al peduncolo, che si allarga con la crescita del frutto, privandolo del suo valore commerciale.

La minaccia potrebbe estendersi anche alle bacche di Huelva, dal momento che questo parassita è stato individuato nelle piantagioni di diverse colture, tra cui fragole, lamponi, more e mirtilli. Tuttavia, per il momento questo parassita non sembra avere conseguenze sui frutti, ma sulle piante, indebolendole e riducendone la produzione.

Per tutti i suddetti casi, il Consiglio per l'agricoltura ha pubblicato il 21 dicembre 2020 (con data al 13 dicembre) una risoluzione nella quale ha deciso di dichiarare ufficialmente la presenza del parassita di quarantena Scirtothrips aurantii in Andalusia e più precisamente a Huelva, elencando i lotti interessati e stabilendo zone cuscinetto per prevenirne la diffusione.

Il testo delinea anche le misure fitosanitarie obbligatorie per l'eradicazione del parassita. I proprietari di aziende agricole che rilevino la presenza del parassita nelle loro colture hanno l'obbligo di notificarla al Dipartimento fitosanitario della Delegazione agricola territoriale. Quelli in possesso di lotti dedicati a colture in cui è stata individuata la presenza del parassita e quelli nelle zone segnalate nella risoluzione dovranno condurre le dovute indagini per determinare la presenza di questo organismo dannoso nelle loro aziende agricole.

Questo parassita è considerato da quarantena dalla Commissione Europea e finora la sua presenza è stata confermata nello Yemen e in 16 paesi africani, tra cui Sudafrica, Egitto, Etiopia, Zimbabwe e nell'isola francese di Reunion.

Fonte: huelvainformacion.es


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