Cile primo fornitore di ciliegie a livello mondiale e secondo per i mirtilli

La produzione di ciliegie in Cile ha avuto una crescita impressionante, negli ultimi anni, trasformando il paese nel primo fornitore a livello mondiale. Il prodotto cileno si caratterizza per essere succoso, dal sapore dolce e il colore intenso e questo fa si che sia molto richiesto in tutti i mercati, con particolare concentrazione della domanda durante il periodo di Natale e Capodanno. Secondo le prime stime del Comitato Ciliegie dell'Associazione degli Esportatori di Frutta del Cile (ASOEX) per la stagione 2020/21, si prevede l'invio all'estero di 310mila tonnellate, pari a più de 62 milioni di casse da 5 kg, con un aumento del 35,8% rispetto al 2019/20.

Il prodotto è disponibile da ottobre a gennaio (la produzione è in contro stagione rispetto all'emisfero nord) e attualmente sono più di 38mila gli ettari a ceraseto: una superficie che negli ultimi 10 anni è aumentata di oltre il 200% e che si concentra nella regione del Maule, seguita da quella di O'Higgins.

Foto fornita da ProChile

L'industria cilena della ciliegia cresce ogni giorno in termini di volume e qualità, e le proiezioni per questa stagione lo dimostrano. E' una stagione ricca di sfide, dovute soprattutto alla presenza della pandemia; per questo motivo, l'industria quest'anno si è concentrata sulla prevenzione dei possibili ostacoli che potrebbero sorgere, mettendo in atto un piano che permetta di essere preparati a tutto ciò che potrebbe accadere, e agire di conseguenza il più rapidamente possibile.

La Cina è la principale destinazione per le ciliegie cilene, che sono ricercate per il loro colore rosso, simbolo di successo, prosperità e buoni auspici per i cinesi; per questo, il consumatore asiatico condivide questi frutti nelle principali ricorrenze ed "Enjoy The Red Moment" è lo slogan scelto per promuovere le ciliegie cilene in Cina.

Inoltre il Capodanno cinese, che nel 2021 si celebra il 12 febbraio, è il periodo ideale per commercializzare questi frutti: questa volta, la data è propizia, per la produzione cilena, perché darà più tempo per effettuare le spedizioni (in altri anni la festa è caduta a fine gennaio).

Altre destinazioni verso cui sono esportate le ciliegie cilene sono: Stati Uniti, America Latina, Medio Oriente e, da questa stagione, Vietnam, Corea del Sud, Taiwan, Thailandia, Singapore, Filippine, India, Giappone, Cambogia, Malesia e Birmania.

Foto fornita da ProChile

Mirtilli: un superfood di alta qualità
I mirtilli sono considerati superalimenti, perché hanno un'alta concentrazione di sostanze nutritive e sono ricchi di antiossidanti, che proteggono l'organismo dai danni dei radicali liberi. Sono naturalmente privi di grassi e hanno solo 42 calorie per porzione. Nonostante siano a basso contenuto calorico, i mirtilli sono un'ottima fonte di fibre e vitamina C, fornendo il 16% della quantità giornaliera raccomandata.

Il Cile riveste un ruolo importante nella produzione e commercializzazione di questo importante superalimento, essendo il secondo fornitore al mondo di mirtilli freschi che sono coltivati tra le regioni di Coquimbo al nord e Los Lagos al sud, su una superficie di 18.373 ettari. La produzione è disponibile da ottobre ad aprile, con Highbush come principale varietà coltivata, costituendo circa il 17% della produzione certificata biologica: questo fa si che si possa dare al consumatore finale una diversità d'offerta.

Foto fornita da ProChile

Inoltre, il paese è costantemente impegnato nella ricerca di nuove e migliori varietà per dare al consumatore un'esperienza unica in quanto a gusto, dimensioni e consistenza. La ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie per la coltivazione, la raccolta, l'imballaggio e la spedizione permetteranno espandere il mercato globale dei mirtilli cileni. 

Secondo il Comitato Mirtilli dell'Associazione degli Esportatori di Frutta del Cile (ASOEX), per la già iniziata stagione 2020/21, si prevede una produzione prossima alle 111mila tonnellate e un aumento del 2% delle spedizioni internazionali, le quali avranno come principale destinazione gli Stati Uniti, seguiti da Europa e Asia. Per quanto riguarda il mercato italiano, gli invii dal Cile di mirtilli nel periodo 2015-2019 hanno registrato una crescita del 44%, secondo i dati della Banca Centrale cilena.

E' importante sottolineare che dalla stagione 2019/20, il settore, con il supporto del Comitato dei Mirtilli di ASOEX, ha iniziato l'implementazione del "Sistema di Qualità del Comitato dei Mirtilli", iniziativa che si basa su 5 pilastri fondamentali che riguardano aspetti quali: la corretta selezione delle varietà, l'adeguata gestione di pre-raccolta, raccolta e post-raccolta dei frutti e la verifica del prodotto finito sulla base di uno standard qualitativo aggiornato alle attuali esigenze del mercato. L'attuazione di questo sistema di qualità si traduce, ad esempio, in un aumento delle esportazioni di nuove varietà, nonché in un ricambio delle varietà all'interno del settore.

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