L'Ecuador chiude la stagione del mango con un calo delle esportazioni del 5 per cento

Volge al termine la stagione del mango ecuadoriano. Gli ultimi frutti sono stati imballati e spediti nella settimana 1 del 2021. In generale, la campagna è stata impegnativa, nonostante i volumi e i calibri inferiori.

La stagione ecuadoriana del mango è iniziata alla fine di settembre con buone prospettive di mercato, afferma Bernardo Malo, presidente della Mango Ecuador Foundation, organizzazione che rappresenta tutti i coltivatori, confezionatori e spedizionieri del Paese. "Tuttavia, quando siamo arrivati a metà campagna, intorno a novembre-inizio di dicembre, c'è stato un calo significativo della domanda e dei prezzi, causato da diversi fattori", spiega Malo. "Innanzitutto, la stagione brasiliana è durata più del solito e ha rifornito più a lungo il mercato. In secondo luogo, c'è stata un'alta concentrazione di volumi in arrivo - mentre i quantitativi complessivi dei manghi ecuadoriani sono diminuiti, quest'anno. Novembre ha visto un'alta concentrazione di volumi. Infine, anche i calibri dei frutti sono stati piuttosto piccoli, in questa stagione, il che ha influito sia sulla domanda sia sui prezzi". 

Mentre a metà stagione il mercato è risultato difficile, a partire dalla settimana 51 si è nuovamente stabilizzato. "La domanda è ripresa intorno a metà dicembre, nella settimana 51 del 2020. La ragione principale è che l’offerta dell'Ecuador è diminuita e anche il Perù ha iniziato la stagione con volumi limitati e calibri più piccoli. L’equilibrio tra domanda e offerta è quindi tornato a nostro favore".

Circa l'85% dei mango dell'Ecuador è destinato agli Stati Uniti, mentre il restante 15% va in Canada, Messico, Europa e altri mercati minori dell'America Latina. La principale varietà di mango dell'Ecuador è il Tommy Atkins, che rappresenta circa il 65% della produzione totale del Paese. "Circa il 15% della nostra produzione è rappresentato dalla varietà Ataulfo, mentre i manghi Kent costituiscono circa il 12% della nostra produzione", afferma Malo.


 
I cambiamenti climatici influenzano i volumi
I volumi di questa stagione sono risultati inferiori rispetto a quelli degli anni precedenti e, secondo Malo, questa è stata una tendenza degli ultimi anni. "I volumi diminuiscono costantemente, da circa tre anni. Quest'anno abbiamo esportato circa il 5% in meno del solito, e la produzione complessiva in Ecuador è diminuita del 15%. Il mercato interno ha ricevuto meno prodotti, per compensare i volumi di produzione inferiori e mantenere il livello delle esportazioni".

Il motivo del calo dei volumi è dovuto ai cambiamenti climatici. "Dobbiamo adattarci ai nuovi modelli climatici a cui stiamo assistendo, per mitigare l'impatto del meteo. Se guardiamo alle condizioni climatiche degli anni passati, possiamo vedere che le piogge coprono un periodo di tempo più lungo del solito. In passato, le piogge invernali terminavano ad aprile, ora invece continuano sporadicamente a maggio o addirittura a giugno, con un impatto significativo sui frutti di mango, insieme ad altri fattori che hanno influenzato i calibri. Dobbiamo investire in soluzioni che riportino i volumi e le pezzature che avevamo prima", conclude Malo.

Per maggiori informazioni
Bernardo Malo
Mango Ecuador Foundation
Tel.: +593 4 600 0224
Email: bmalo@refintropicals.com 
Web: www.mangoecuador.org


Data di pubblicazione:
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