Serbia: prorogato di cinque anni l'accordo sulle esportazioni duty-free di frutta e verdura verso l'Ue

I produttori e gli esportatori di frutta e verdura dalla Serbia e da altri Paesi dei Balcani occidentali, nei prossimi cinque anni continueranno a vendere i loro prodotti in franchigia doganale ai clienti dell'Ue. Oltre a mele, susine e mais dolce, i Balcani occidentali potranno esportare duty-free patate, zucchine, funghi, uva da tavola, albicocche, ciliegie, amarene, nettarine, pesche, fragole, frutta a guscio, meloni e vari agrumi.

La Decisione dell'Ue sulle misure commerciali autonome (ATM), rinnovata ogni cinque anni, è stata adottata dal Parlamento europeo e ratificata dal Consiglio europeo, su proposta della Commissione. E' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Ue ed è entrata in vigore il 22 dicembre 2020.

In base alla Decisione dell’Ue, gli attuali vantaggi commerciali per l'esportazione di prodotti non coperti dall'accordo di stabilizzazione e associazione (ASA) e quelli per i quali le disposizioni dell'ASA sono meno favorevoli, rimarranno in vigore fino alla fine del 2025. Le misure forniscono un valido sostegno all'economia regionale, al di là degli accordi bilaterali di libero scambio con i Balcani occidentali. Le misure rappresentano un risparmio di quasi 24 milioni di euro in dazi e saranno particolarmente utili per i piccoli agricoltori. Secondo l'ATM, la possibilità di esportare ulteriori 30mila ettolitri di vino all'anno è estesa ai produttori di vino della regione, una volta esaurite le quote che l'Ue ha approvato per ogni Paese dei Balcani occidentali.

Fonte: Agroberichtenbuitenland


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