Focus sul mercato mondiale delle arance

Durante il lockdown di marzo, la domanda di arance è stata esplosiva. Di questo sviluppo di mercato ne ha beneficiato soprattutto l'emisfero sud. Verso la fine dell'anno i mercati di Europa e Nord America risultano stabili e la domanda non è così elevata come all'inizio del 2020. Questo rallentamento nella richiesta di prodotto ha provocato una certa delusione in Spagna, dove inizialmente ci si aspettava una domanda ancora elevata sul mercato. In Nord America molti grossisti procedono con cautela negli acquisti a causa del mercato incerto. Le vendite di arance non promettono bene nemmeno in Cina, dove la domanda è diminuita e ha generato un calo dei prezzi.

Paesi Bassi: disponibilità limitata per i frutti di grandi dimensioni
Secondo un importatore olandese, attualmente è presente una buona domanda. Tuttavia, nella vendita di arance da spremuta si registra una stasi a causa del fermo al settore della ristorazione. La vendita di quelle da consumo fresco procede a tutta forza. Sul mercato sono ancora presenti alcuni volumi di prodotto d'oltremare e questo sta ostacolando in parte la domanda di arance spagnole Salustiana. Probabilmente si tratta di un problema di prezzo, dato che per le arance Salustiana spagnole la quotazione varia tra 11 e 13 euro. Inoltre, si registra una carenza in particolare per i frutti di grandi dimensioni.

Belgio: sul mercato una domanda di arance stabile
La stagione degli agrumi procede senza intoppi, secondo un commerciante belga. Quest'anno l'offerta è buona. Il clima durante la stagione di coltivazione spagnola è stato favorevole. Per questo motivo il commerciante si aspetta che quest'anno ci sarà un'offerta sufficiente e adatta a soddisfare la domanda. Anche la qualità degli agrumi spagnoli è soddisfacente. Sono arrivate le prime arance Salustiana e hanno una buona qualità. Inoltre, è ricominciata la stagione delle arance Cara Cara in Sicilia. Attualmente la domanda di arance è nella norma: non è elevata come durante il primo lockdown, ma d'altra parte è molto più stabile.

Germania: il clima più freddo favorisce la vendite di arance
Il commercio tedesco continua a essere dominato dalle arance Navelina spagnole. Anche le Navel italiane stanno diventando sempre più popolari, così come le Navelina portoghesi e le Newhall. Le Navelina greche e turche vengono commercializzate principalmente come integrazione dell'offerta. Inoltre, sul mercato si trovano qua e là volumi di prodotto sudafricano.

L'arrivo improvviso del clima invernale è stato molto positivo per le vendite di agrumi. Domanda e offerta sono equilibrate su tutta la linea. Inoltre, la stagione delle arance rosse è definitivamente iniziata con le prime arance Tarocco dall'Italia. Nel commercio all'ingrosso tedesco sono già disponibili anche le prime arance Cara Cara spagnole.

Sul lungo termine sembra che la Spagna si attesti sempre di più come fornitore leader di arance. Negli ultimi anni il volume annuale delle esportazioni che avevano la Germania come destinazione finale ha oscillato intorno alle 370mila tonnellate, mostrando una tendenza al rialzo nel 2015 (401.714 ton). Il Sudafrica sembra avere superato l'Italia nella battaglia per il secondo posto (con 33.424 ton rispetto alle 26.340 ton del 2019). Inoltre, è solo la Grecia a svolgere un ruolo significativo, con un volume totale di esportazioni pari a 13.701 ton nel 2019. Altri Paesi che compaiono sul mercato qui e là sono Francia, Portogallo, Egitto, Turchia, Marocco e Zimbabwe.

Francia: domanda inferiore rispetto al primo lockdown
Sul mercato francese è presente la produzione di arance sia della Spagna che del Portogallo. La stagione è iniziata qualche settimana fa. Per quanto riguarda la produzione portoghese, i volumi sono abbastanza buoni, ma le dimensioni dei frutti sono inferiori all'anno scorso. La situazione a livello qualitativo è molto buona. In Francia il consumo è nella norma, ma registra un netto calo rispetto a marzo, che è stato il primo mese di lockdown. 

Spagna: le alte aspettative per la stagione non sono ancora state soddisfatte
In Spagna per la stagione 2020/21 si stima un raccolto di arance simile (-1%), anche se variabile a seconda dell'area. Nella regione di Valencia la produzione dovrebbe essere superiore dell'8-10% rispetto all'anno scorso, mentre in Andalusia, a La Vega de Guadalquivir, le varietà di arance precoci hanno mostrato una produzione simile e la produzione di varietà tardive dovrebbe risultare più bassa di circa il 10% rispetto all'anno scorso.

Secondo diverse fonti del settore spagnolo, la stagione agrumicola non soddisfa le aspettative nutrite dopo la fine della scorsa stagione che ha registrato una domanda alle stelle, un'offerta limitata e prezzi elevati. "Quest'estate molte aziende spagnole hanno iniziato ad acquistare il prodotto sui campi prima del solito, sperando che alla fine della scorsa stagione la domanda di agrumi fosse ancora elevata a causa del coronavirus - riporta un commerciante valenciano - Per evitare di esaurire il prodotto molti esportatori hanno pagato prezzi elevati per la frutta ancora nei campi, ma alla fine il mercato non ha risposto come previsto. Infatti a seconda delle quotazioni all'origine, si è rivelato molto difficile commercializzare la frutta a prezzi accettabili". Va notato, inoltre, che i costi di produzione e di lavorazione sono più elevati a causa della pandemia.

Uno dei motivi di questi prezzi non così elevati è dato dalle piccole dimensioni dei frutti. Tuttavia, si prevede che la pioggia di questi giorni possa incrementare le dimensioni delle arance per le varietà tardive come la Lane Late e la Valencia Late, la cui raccolta comincia a febbraio.

Il mercato delle arance appare più stabile di quello dei mandarini, anche se l'aumento dell'offerta registrato sia a livello nazionale che internazionale ha avuto un impatto sui prezzi attuali. Secondo un altro esportatore: "Fino alla fine di ottobre e inizio novembre, il mercato è stato abbastanza buono, ma da metà novembre in poi la situazione è diventata più difficile perché ci sono già troppi player sul mercato. Al momento, inoltre, l'Italia ha una produzione propria, il che significa che quel mercato non è più accessibile. Anche Turchia, Egitto e Grecia hanno iniziato in modo molto aggressivo".

Nei mercati europei, i prezzi delle arance potrebbero migliorare alla fine di gennaio, dato che è in quel periodo che gli esportatori possono inviare più arance fuori dall'Ue. In questa stagione gli esportatori non dovranno affrontare le gravi complicazioni di esportazione che hanno dovuto affrontare la scorsa stagione a causa dell'epidemia di coronavirus, quindi le spedizioni verso Paesi terzi, come la Cina, dovrebbero riprendere e contribuiranno a bilanciare domanda e offerta in Europa. Gli esportatori spagnoli però stanno tenendo d'occhio gli agrumi egiziani, dato che le loro vendite continuano a crescere in tutto il mondo.

Un altro fattore di cui tenere conto è la Brexit. Dal 1 gennaio 2021, infatti, il Regno Unito potrà imporre tariffe sulle arance spagnole, mentre i suoi competitor nell'emisfero nord, ovvero Marocco, Egitto e Turchia e in bassa stagione il Sudafrica, potranno contare sull'assenza di tariffe grazie agli accordi preferenziali firmati con il Regno Unito, che è il terzo mercato per gli agrumi spagnoli, dopo Germania e Francia.

Italia: stagione caratterizzata da calibri piccoli
La stagione italiana delle arance è iniziata a novembre con le arance a polpa bionda. Nella maggior parte degli areali italiani dove si coltivano arance, la stagione in corso è caratterizzata da frutti di piccole dimensioni, che influenzano le vendite generando prezzi bassi.

La produzione di arance rosse siciliane (varietà Tarocco nucellare, Moro, Tarocco Ippolito, Sciara, Meli, TDV) è abbondante. Il trend commerciale di questa stagione dipende da molti fattori: la qualità della produzione (che quest'anno è buona), le condizioni climatiche e le dinamiche collegate all'industria del trasformato per il surplus di frutti di piccole dimensioni. Attualmente, il prezzo al produttore delle arance rosse è compreso tra 0,35 e 0,60 euro/kg, a seconda del calibro, mentre per le arance bionde i prezzi sono stabili tra 0,30 e 0,35 euro/kg.

Anche in Puglia le arance mostrano dimensioni da piccole a medie, secondo un commerciante di Massafra (Taranto): "I prezzi sono più alti di quelli delle clementine di circa 0,20 euro/kg. I calibri 6 e 4 sono tra i più richiesti dai mercati. La campagna 2020/21 non è ancora pienamente partita, ma le vendite, anche se limitate, stanno andando bene al momento".

Egitto: export importante per permettere al mercato di riprendersi dagli effetti del coronavirus
Le stime parlano di un incremento delle esportazioni egiziane verso l'Unione europea, soprattutto a causa del previsto aumento della domanda di agrumi. I mercati di esportazione delle arance egiziane rimarranno gli stessi degli anni precedenti. Normalmente l'export comincia con i Paesi arabi, ai quali seguono le esportazioni verso Russia, Ucraina e Bielorussia, e infine quelle verso l'Unione europea e i Paesi dell'Asia orientale. Inoltre, l'Egitto si sta espandendo in nuovi mercati, come Giappone, Nuova Zelanda e Brasile.

Le tre varietà di arance più popolari sono le Navel, le Baladi destinate all'estrazione di succo e le Valencia, che è considerata la regina degli agrumi. Secondo l'Egitto quest'anno la Spagna è in difficoltà, e ciò significa che il Paese scorge molte opportunità per le sue arance che rappresenterebbero un'alternativa a quelle spagnole. I prezzi sembrano ragionevoli al momento, ma con l'avanzare della stagione è previsto che aumentino. Gli esportatori egiziani ritengono che la stagione delle arance possa rappresentare una valida opportunità di ripresa dagli effetti del coronavirus".

Sudafrica: l'export di arance verso l'Ue è più alto quest'anno
La scorsa stagione è stata eccellente per le arance sudafricane. Quest'anno il numero di cartoni di arance Valencia (15 kg) è stato di 52,4 milioni. Di questa varietà di arance, il 42% è stato inviato in Europa (contro il 37% del 2019). Il Sud-Est asiatico e il Medio Oriente rappresentano entrambi il 16%.

Le ultime stime di esportazione per le arance Navel sono state pari a 26,2 milioni di cartoni rispetto ai 22,76 milioni di cartoni della stagione precedente. Il 36% delle esportazioni è stato destinato all'Europa (28% nel 2019), il 21% al Medio Oriente e il 14% al mercato nordamericano. La stagione scorsa le esportazioni verso il Sud-Est asiatico sono diminuite dal 20% nel 2019 al 12%.

Stati Uniti: acquisti limitati dal settore Horeca e all'ingrosso
Attualmente negli Stati Uniti l'offerta nazionale di arance è buona e sta migliorando con l'avanzare della stagione. Gli agrumi provengono da California, Texas e Florida, a cui si aggiungono piccoli volumi d'importazione dal Messico. La concorrenza cilena e sudafricana è ormai scomparsa, ma è andata avanti più a lungo del normale e i volumi da tali destinazioni erano ancora presenti sul mercato a ottobre.

La domanda di arance è stabile e in questo periodo i coltivatori si stanno preparando a cominciare le esportazioni dalla California. Tuttavia, nel commercio si nota una certa riluttanza a effettuare ordini da parte del settore Horeca e all'ingrosso. Attualmente i prezzi sono leggermente più alti e stabili rispetto all'anno scorso. Detto questo, i costi di trasporto sono aumentati anche sul mercato interno e ciò va a smorzare in parte i valori FOB.

I volumi provenienti dalla Florida stanno arrivando sul mercato della East Coast. Come succede nella West Coast, i prezzi sono stabili, ma soggetti ad alti e bassi. Ad esempio, al dettaglio la domanda di arance da spremuta è diminuita a causa delle misure contro il coronavirus adottate nei negozi. Tuttavia, ci si aspetta un aumento della domanda nelle prossime settimane non appena arriveranno sul mercato le varietà più popolari, come la Valencia.

Cina: la domanda attuale di agrumi e' più bassa
La maggior parte delle arance importate sul mercato cinese proviene dall'Australia e dal Sudafrica, con la produzione sudafricana in posizione dominante. Il volume delle importazioni di arance australiane è relativamente piccolo, di alta qualità e ha un prezzo più alto. L'offerta di arance provenienti dal Sudafrica è maggiore, il prezzo più basso, ma questi frutti sono anche meno popolari sul mercato. La domanda per queste arance proviene principalmente dall'industria del trasformato. Inoltre, ci sono anche volumi provenienti dagli Stati Uniti, ma questi sono diminuiti a causa della guerra commerciale sinoamericana.

A causa del coronavirus, le vendite di frutta d'importazione stanno diminuendo, mentre quelle di frutta nazionale stanno aumentando. Tuttavia, in Cina il mercato degli agrumi non è molto vivace nel complesso, quindi il prezzo continua a diminuire. Solo recentemente gli agrumi cileni hanno potuto accedere al mercato cinese. Le importazioni dall'Australia sono state ridotte a causa della complicata procedura di sdoganamento e dell'elevato rischio per gli importatori. Nel Paese è presente anche una produzione domestica di arance Navel, ma a causa delle abbondanti piogge, il raccolto di quest'anno è piuttosto scarso nella Cina meridionale. Questo vale anche per le arance Gannan Navel coltivate nel sud del Paese.

Australia e Nuova Zelanda: scompiglio intorno al sistema di classificazione delle bevande analcoliche nel settore degli agrumi
L'industria australiana degli agrumi è preoccupata per la proposta di un sistema di Health Star Rating (valutazione a stelle per la salute, ndt) che potrebbe dare alle bevande analcoliche senza zucchero una valutazione superiore rispetto a quella che darebbero al succo d'arancia fresco australiano, che in definitiva potrebbe influire sulle vendite delle arance. Il Forum ministeriale sulla regolamentazione alimentare di Australia e Nuova Zelanda esaminerà e prenderà una decisione definitiva a febbraio. Tuttavia, sei ministri di stato e territorio australiani e il governo della Nuova Zelanda vogliono introdurre il sistema di classificazione basato sul contenuto zuccherino. Citrus Australia ha accolto con favore l'imminente revisione, essendosi opposta al parere della maggioranza dei ministri.

Nell'anno conclusosi a giugno 2019, le statistiche di Hort Innovation indicano che in Australia sono state prodotte 528.095 ton di arance, per un valore di 398,8 milioni di AUD (246,5 milioni di euro). Il volume delle esportazioni è stato pari a 188.056 ton, per un valore di 308,1 milioni di AUD (190,3 milioni di euro). Il 41% della produzione totale di arance fresche è andato alla trasformazione, principalmente all'industria dei succhi.

Secondo l'ultima edizione di Fresh Facts, pubblicata annualmente da Plant & Food Research and Horticulture New Zealand, in Nuova Zelanda il numero di coltivatori di arance ammontava a 183 nel 2019, con un volume di raccolto di 13.342 ton di arance su una superficie coltivata di 783 ettari. Nella stagione 2018/19 il valore domestico è stato di 18 milioni di NZD (10,5 milioni di euro), con un valore di esportazione nel 2019 di 1,7 milioni di NZD (1 milione di euro).


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