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Dalle serre del futuro al miglioramento genetico dei pomodori: alcune delle attivita' del CREA Orticoltura e Florovivaismo

"Il nostro Centro di ricerca – afferma Teodoro Cardi, direttore del CREA Orticoltura e Florovivaismo – ha ben chiaro l'obiettivo di sviluppare un sistema di produzione agricola secondo i criteri dell'intensificazione sostenibile, che sia più redditizio, ma utilizzando meno risorse. Gli approcci che stiamo seguendo vanno dall'impiego del breeding di ultima generazione al miglioramento genetico di colture orticole come pomodori, peperoni e basilico, dai fiori eduli, dalla sostituzione della torba con risorse verdi provenienti dall'economia circolare fino ai modelli predittivi per l'agricoltura digitale e all'innovazione in biologico".

Le serre del futuro.
Con i progetti HT-HG "High Tech – House Garden", Agridigit-Agrofiliere, iGUESS-Med, si intende allestire una serra High Tech che integri tecnologie per lo sviluppo agronomico controllato di colture ortoflorovivaistiche in serra mediterranea con le nuove tecniche di coltivazione delle piante, per un utilizzo ottimizzato di prodotti chimici e di acqua.

L'idea è quella di fare della serra mediterranea un ambiente di coltivazione "intelligente" e "moderno", dotato di dispositivi tecnologici e sensori integrati, che forniscono informazioni in tempo reale per controllare la gestione della serra stessa, tra cui: il sistema di fertirrigazione, il dosaggio dei nutrienti e la gestione fitosanitaria, con ricadute sia economiche sia ambientali, legate alla gestione ottimizzata degli input in coltivazioni intensive con un'elevata efficienza d'uso dei fattori produttivi.

Il miglioramento genetico delle colture.
Il progetto Biotech-Cisget (Cisgenesis and genome editing in tomato) si propone di produrre nuove varietà di pomodori resistenti ai patogeni e agli stress derivanti dai cambiamenti climatici, mediante le moderne tecniche di breeding quali la cisgenesi e il genome editing, che agiscono sullo stesso DNA della pianta per migliorare la tolleranza agli stress biotici e abiotici e la qualità organolettica, nutrizionale e tecnologica dei frutti.

L'incremento del contenuto di solidi solubili totali, oltre a migliorare il valore commerciale dei frutti di pomodoro, ne prolunga la conservabilità (shelf-life) determinando una conseguente riduzione delle perdite in post-raccolta. Con Biotech- Geo, invece, si utilizzano le stesse tecniche per mettere a punto cloni di basilico resistente alla peronospora, il fungo patogeno che colpisce dal 2011 le aree storicamente vocate alla coltivazione, come la Liguria.

Nei progetti G2P-Sol e BRESOV, tecniche e conoscenze avanzate di genomica sono utilizzate per valutare le caratteristiche agronomiche e qualitative di risorse genetiche di peperone e pomodoro, identificare i geni responsabili dei caratteri d'interesse e selezionare nuove varietà più resilienti, adatte