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Mercato Ortofrutticolo di Vittoria: quotazioni ancora in flessione

Prosegue la tendenza negativa per i consumi di ortofrutta, con conseguenze al ribasso per i prezzi delle principali referenze. Questo è quanto emerge da una ricognizione che ormai effettuiamo settimanalmente da quando è entrato in vigore il secondo lockdown dovuto al Covid-19. Preziosa, ancora una volta, la testimonianza di Giorgio Puccia, presidente dei commissionari del mercato ortofrutticolo di Vittoria (in foto), che dipinge un quadro non troppo felice.

"L'andamento dei prezzi di questa settimana - ha detto Puccia - ricalca quanto avevamo già detto la settimana scorsa, con una certa differenza per i pomodori a bacca piccola, che ora risentono di una flessione. Ancora male le cucurbitacee, mentre soffre pure la melanzana violetta; peggiora il peperone. Anche il pomodoro tondo liscio perde quota".

"Siamo tutto sommato ancora a inizio campagna - ha aggiunto il presidente - ma registriamo già un lieve abbassamento delle temperature e le cose, pertanto, potrebbero cominciare ad andare meglio. Ma la realtà non sempre coincide con la teoria. Non ci resta che attendere l'arrivo del freddo invernale, nella speranza di uscire da questo stallo".

La lentezza degli scambi commerciale durante l'ultima settimana è frutto del rallentamento dei consumi, secondo quanto asserito dagli esperti: una tesi che lo stesso presidente Puccia conferma.

"L'acuirsi dei disagi sociali dovuti al coronavirus vede le famiglie impoverite e con una ridotta capacità di spesa. Cassa integrazione e disoccupazione accrescono una stagnazione nei consumi. A ciò va sommato il freno al settore Horeca e ai mercatini rionali. Resiste ancora la GDO, ma anche qui il fenomeno della corsa agli acquisti, cui abbiamo assistito a marzo e aprile, si è totalmente dissolto".

"La verità è che non si vedono gli acquirenti - conclude Puccia - Non si vedono né a Vittoria, ma neanche a Fondi e a Milano. Questa stagnazione non giova a nessuno e il rischio che corriamo è quello di vanificare lo sforzo del settore produttivo, mettendo migliaia di addetti in seria difficoltà. Speriamo, ripeto, che l'arrivo del freddo stagionale possa dare una scossa positiva ai consumi".


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