Temporali e forte vento anche in Basilicata e Campania

Calabria: il maltempo colpisce gli areali di finocchio dell'area di Crotone

Nonostante l'allerta rossa emanata dal Dipartimento della Protezione Civile per sabato 21 novembre, in Calabria, piogge alluvionali hanno sorpreso i campi in maniera funesta, soprattutto nell'area di Crotone e nella fascia jonica del cosentino. Dopo un lungo periodo di siccità, le precipitazioni erano molto attese; ma così intense non fanno che allungare la lunga lista di problemi, già causati dal coronavirus in questo 2020.


Campo di finocchi allagato, nell'area di Crotone. (Fonte: Azienda Agricola Giovanni Turrà)

Smottamenti ovunque nelle zone collinari, campi allagati, viabilità poderale bloccata e l'impossibilità di raggiungere quasi dappertutto i campi e comunque le zone rurali. I comuni di Strongoli, Rocca di Neto, Crotone e Isola di Capo Rizzuto sono quelli che, dai primi sopralluoghi della Coldiretti, risultano maggiormente colpiti.


Campo di finocchi colpito dalle piogge intense, nell'area di Crotone. (Fonte: Azienda Agricola Giovanni Turrà)

Il violentissimo nubifragio del crotonese ha travolto le coltivazioni di ortaggi, come i finocchi. "Ci sono danni irreversibili alle colture e continua ancora a piovere. In alcune aree localizzate perderemo l'intera produzione. Confidiamo che qualcosa si recuperi. Confagricoltura, Confindustria e la Camera di commercio si sono già mobilitate per richiedere interventi urgenti alla Regione e al governo. L'assessore all'agricoltura calabrese, Gianluca Gallo, ha subito manifestato la propria vicinanza e sostegno" commenta Iolanda Turrà, responsabile amministrativo dell'Azienda Agricola Giovanni Turrà di Crotone.


Campo di finocchi colpito dalle piogge intense, nell'area di Crotone. (Fonte: Azienda Agricola Giovanni Turrà)

Anche nella zona di Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, le piogge torrenziali hanno causato smottamenti, in particolare a Paludi, dove l'amministrazione, anche con l'aiuto dei mezzi messi a disposizione dalle aziende agricole, ha ripristinato la viabilità. "Nella Piana di Sibari, la pioggia è stata tanta, ma per parlare di danni sugli agrumi è ancora presto - dichiarano a FreshPlaza due operatori - Si vedrà solo nei prossimi giorni se l’acqua avrà rovinato il prodotto".

Problemi alla viabilità
A causa del maltempo che sta interessando la Regione Calabria, gli uomini e i mezzi Anas e delle imprese incaricate stanno lavorando ininterrottamente dalla prima mattinata del 21 novembre 2020 per ripristinare le condizioni di transitabilità sulla strada statale 106 "Jonica" nel territorio provinciale di Crotone. Al momento sono presenti dei rallentamenti dal km 226 (Isola di Caporizzuto KR) al km 277 (Cirò Marina KR), dove si stanno ultimando le operazioni di pulizia del piano viabile da fango e detriti.

L'Anas segnala viabilità interdetta anche sulla SS 18 Tirrena Inferiore, finché il forte vento non si calmerà e permetterà alle ditte incaricate di rimuovere i mezzi pesanti ribaltatisi tra i comuni di San Nicola Arcella e Praia a Mare. Nella serata del 21 novembre, circa 200 camion sono rimasti bloccati su quel tratto della SS 18 (vedi il video sottostante - fonte: Vincenzo De Presbiteris).

 

Manifestazioni temporalesche si sono verificate anche in Basilicata, in particolar modo in tutto l'arco jonico
"Non si registrano danni o terreni allagati, la rete idraulica ha retto bene e le diverse orticole in pieno campo sembrano salve. A preoccuparci, però, sono le clementine, le quali potrebbero essere interessate da fenomeni di allupatura, nota anche come marciume bruno". A spiegarlo è Franco Lillo, tecnico di campo che opera nella zona del Metapontino. 

"Al momento è impossibile entrare nei campi, ma si teme che questa problematica possa interessare molti agrumeti, avendo i produttori lasciato i frutti sulle piante nella speranza che arrivassero tempi e clima migliori per la vendita. Rispetto allo scorso anno, infatti, gli alberi sono carichi, ma a mancare è proprio la pezzatura medio-grande, con una forte presenza di calibri 4 e 5. Per le arance, invece, non si verificano criticità dovute al maltempo. La caduta di diversi mm di pioggia ha scongiurato il pericolo di siccità, una condizione che iniziava seriamente a profilarsi".

Campania
Secondo una prima analisi di Coldiretti, in Campania, nell'Agro nocerino-sarnese (in provincia di Salerno) sono stati abbattuti alberi, danneggiati impianti serricoli, capannoni agricoli e coltivazioni di ortaggi. Ma nelle altre zone della regione non si sono verificati danni di grossa portata.

Tonia Cicalese, una giovane imprenditrice locale riporta che i danni non hanno interessato solo le referenze orticole, ma anche quelle floricole; infatti dice: "Le forti raffiche di vento dei giorni scorsi hanno danneggiato gli impianti serricoli, compromettendone maggiormente le coperture delle campate delle serre; ovviamente, anche la produzione non è rimasta illesa".

Diversa è l'esperienza del maltempo per Antonio Falanga, giovane imprenditore di Poggiomarino, in provincia di Napoli, il quale sostiene: "Il maltempo ha generato non pochi problemi di qualità per gli ortaggi, ad esempio per le cime di rapa si è verificato un forte allettamento per le raffiche di vento e, a causa dell'acqua, una certa marcescenza di prodotto. I veri danni non sono attribuibili, a mio parere, al maltempo, piuttosto al repentino cambiamento delle condizioni climatiche che hanno influenzato negativamente la qualità degli ortaggi. Infatti ci siamo trovati a passare dal caldo eccessivo, che ha fatto giungere a una maturazione precoce i prodotti, al freddo e all'acqua che hanno rovinato tutto perché la merce era troppo delicata".

Autori: Maria Luigia Brusco - Vincenzo Iannuzziello - Lorena Lucia Reale


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