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Coltivatore di mirtilli sostiene che la United Exports abbia rivendicato i diritti su varieta' non registrate

Un coltivatore di mirtilli sudafricano ha ottenuto "una vittoria epocale", perché le autorità olandesi hanno rilasciato ieri due spedizioni dei suoi mirtilli confiscati all'inizio di questo mese e alla fine del mese scorso.

La United Exports consente la commercializzazione della rimanente parte del raccolto di mirtilli 2020 all’azienda del Capo Occidentale della Ross Berries (foto fornita dalla Ross Berries)

In un comunicato stampa, la Ross Berries ha dichiarato: "United Exports ha dovuto accettare di non interferire ulteriormente nella commercializzazione dei mirtilli della Ross Berries, a condizione che, tra le altre, non venga utilizzato il marchio OZBlu® della United Exports".

United Exports ha parlato di una vittoria "palesemente falsa" e di un’interpretazione errata delle conseguenze legali e commerciali della violazione dei loro diritti proprietari. Il produttore ed esportatore sostiene che le spedizioni delle sue varietà di mirtilli rappresentavano, da parte della Ross Berries e del Rossouw Farming Group, una violazione della licenza.

La Ross Berries contesta la richiesta di autorizzazione alla United Exports per commercializzare i mirtilli, e sostiene che quest’ultima abbia registrato i diritti sulle nuove varietà vegetali (Plant Breeders Rights, PBR) solo per due delle nove varietà che ha acquisito dalla United Exports (United Exports non ha finora risposto a questa obiezione).

"La United Exports è attaccabile perché non ha registrato tutte le varietà vendute agli agricoltori, pur rivendicandone i diritti per molti anni. Chris Rossouw ha incaricato il team legale della Ross Berries di avviare un procedimento contro la United per le royalties pagate fino ad oggi per quelle varietà che la Ross Berries pensava fossero state registrate. Inoltre, verrà richiesto il risarcimento relativo alle perdite subite a seguito del sequestro dei frutti nei Paesi Bassi", ha affermato la Ross Berries nel suo comunicato stampa.

La Ross Berries parla di pratiche di commercializzazione poco chiare
"Fino a marzo 2021, quando finalmente sarà risolta la controversia relativa alla proprietà delle piante, siamo liberi di commercializzare la nostra frutta come vogliamo", aggiunge Chris Rossouw, direttore della Ross Berries.

"Diversi altri agricoltori che hanno firmato contratti con la United Exports, per piantare le loro presunte cultivar autorizzate, hanno subito enormi perdite per pratiche di commercializzazione poco chiare che hanno portato all'azienda rendimenti inferiori al valore di mercato. I tentativi da parte di questi agricoltori di vendere i loro mirtilli sul mercato libero, hanno portato ad azioni intimidatorie da parte della United Exports, come si è visto con il sequestro unilaterale della spedizione della Ross Berries e i tentativi da parte della United Exports di screditare la Ross Berries sui media".

Agricoltori "tenuti in ostaggio" per i frutti venduti al di sotto del valore di mercato
La Ross Berries dichiara che alcuni coltivatori di mirtilli sudafricani vengono "imbrogliati" da esportatori e breeder "senza scrupoli", con la conseguenza che alcune aziende hanno chiuso le loro attività.

"L'agricoltore si assume tutti i rischi, crea occupazione, paga enormi somme di royalties, ma viene poi tenuto in ostaggio quando si tratta di ricevere un giusto prezzo per i suoi frutti. La vittoria di oggi è il primo passo verso la fine di questo circolo vizioso. E' una vittoria per pratiche anticoncorrenziali e sistemi di libero mercato, che serviranno a dare impulso all'intera industria dei mirtilli".

L'impianto di mirtilli è ad alta intensità di capitale (foto fornita dalla Ross Berries)

La United Exports afferma che il procedimento arbitrale riservato continuerà tra le parti. "Quando la stagione 2020 sarà finita, il diritto del Rossouw Farming Group di continuare a produrre mirtilli di proprietà OZblu® della United Exports dovrà essere nuovamente concordato con la United Exports, in mancanza del quale cadrà".

La United Exports non ha approfondito le implicazioni del rilascio dei container sul procedimento che l'autorità doganale olandese aveva avviato contro un altro esportatore sudafricano, Freshworld, un anonimo spedizioniere internazionale, nonché importatore belga dei mirtilli contestati.


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