Dati Rapporto Bio in cifre 2020

Nel Sud Italia la Gdo non e' sempre il principale canale d'acquisto dell'agroalimentare biologico

Le stime sui consumi di biologico dell'ultimo anno evidenziano una crescita trasversale in tutta la Penisola benché, ancora una volta, a diverse velocità: mentre nel nord-est i consumi di prodotti biologici crescono del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, nelle restanti aree del Paese si registrano incrementi più bassi, in particolar modo nel Sud.

Tuttavia, è da tener presente che nelle aree del Meridione, la Grande distribuzione organizzata non rappresenta sempre il principale canale d'acquisto dell'agroalimentare biologico. E' quanto rivelano i dati dell'ultimo rapporto Ismea-Sinab.

Come emerge dall'analisi del panel consumatori Nielsen, sono infatti maggiormente diffusi gli acquisti nei negozi indipendenti, nel piccolo commercio al dettaglio e nei mercati rionali: il 77,5% della spesa bio stimata al Sud passa attraverso il canale tradizionale, mentre al Nord l'incidenza è inferiore al 30%.

Canali di vendita
A trainare le vendite è la Gdo, che avanza del 5,7% in valore rispetto allo stesso periodo del precedente anno. In questo caso si riscontra un incremento della quantità di prodotto commercializzato nella maggior parte dei comparti.

Molto bene anche i discount, che nei primi mesi del 2020 crescono del 10,7% pur esprimendo fatturati ancora marginali se confrontati agli altri canali di distribuzione del biologico (9,0% la spesa biologica che passa per i discount). Le elaborazioni per l'anno corrente mostrano, inoltre, un'inversione di tendenza per i negozi tradizionali che, dopo alcuni anni di stagnazione, hanno mostrato una crescita del fatturato del 3,2%.


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Ortaggi
Il comparto degli ortaggi nella Gdo vale il 7,2% in più rispetto al 2019, trainato da una crescente domanda per gli ortaggi trasformati (51% della categoria) che vedono le vendite nella Gdo aumentate sia in termini di valore (+13,6%) che di volume (+13,1%). I prodotti che registrano la crescita maggiore sono principalmente quelli surgelati (+19,5%).

Un rallentamento della domanda si registra invece per gli ortaggi freschi della IV gamma, penalizzati perché poco conservabili e sostituiti da insalate fresche e ortaggi dalla shelf-life elevata e dal prezzo più contenuto. Trend negativo per le patate, dovuto all'incremento dei prezzi (+4,9%) che ne ha determinato una contrazione delle vendite.

Ortaggi - la spesa per acquisti domestici di prodotti alimentari in valore nella Gdo, quote 2020 e variazioni %

Fonte: Elaborazioni ISMEA su dati Nielsen - Clicca qui per un ingrandimento dei grafici.

Frutta
L'andamento annuale delle vendite di frutta, aggiornato ai primi mesi del 2020, registra un incremento (+2,1%). Il trend è positivo soprattutto nella Gdo, dove il prodotto confezionato registra una crescita del 9% e i piccoli negozi mostrano un'inversione di tendenza (+1,5%) rispetto allo scorso anno (-5%).

Frutta - la spesa per acquisti domestici di prodotti alimentari in valore nella Gdo, quote 2020 e variazioni %

Fonte: Elaborazioni ISMEA su dati Nielsen - Clicca qui per un ingrandimento dei grafici.

Si segnala inoltre il buon andamento degli agrumi, cresciuti del 12,2% nonostante l'aumento dei prezzi (+5,7%). I succhi di frutta mostrano un segno negativo per il secondo anno consecutivo. In questo caso, la flessione dei prezzi (-1,3%) non ha stimolato le vendite.


Data di pubblicazione:
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