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Philippe Dekerle, della SARL Acquette - Ferme de l'Artois

Una stagione 2020 promettente per le cipolle nonostante alcune preoccupazioni

Prima di iniziare la nuova raccolta, l'azienda francese Acquette ha concluso la stagione con bulbi conservati in stoccaggio refrigerato di ottima qualità. "Successivamente, abbiamo iniziato a raccogliere le cipolle a giorno breve il 28 giugno, seguite dai bulbi invernali e poco dopo da quelli primaverili. Siamo quindi riusciti a effettuare la transizione tra le varie stagioni solo con prodotto di origine francese", spiega Philippe Dekerle, direttore di Acquette.

"Stiamo ora iniziando a raccogliere le cipolle novelle e siamo molto soddisfatti della qualità e dei calibri, medi e uniformi. Per quanto riguarda il mercato, è stato molto attivo a luglio e molto più tranquillo a partire da agosto. A mio parere, il mercato delle cipolle al momento è "esigente", e sta cercando di trovare la sua collocazione".

Essendo situata nel Nord-Pas-de-Calais, l'ondata di caldo estivo è stata meno intensa, per le operazioni aziendali, rispetto al sud, anzi ha avuto un impatto positivo sulla produzione. "Le alte temperature hanno contribuito allo sviluppo di bulbi di qualità molto buona. La mancanza di umidità ha impedito lo sviluppo di malattie fungine, riducendo quindi la necessità di effettuare trattamenti. Inoltre, siamo in una zona irrigata, che ci assicura resa e qualità. L'aver irrigato fin dall'inizio ci ha permesso di risparmiare alcuni volumi. Le condizioni meteo hanno anche contribuito a regolare la crescita, che favorirà la qualità delle cipolle in fase di conservazione".

L'azienda era già certificata HEV livello 3 (certificazione francese per i prodotti a basso impatto ambientale, NdR), e quest'anno per la prima volta è anche impegnata nel fornire prodotti a Residuo zero (di pesticidi). "Abbiamo una domanda crescente da parte dei nostri clienti, quindi due delle dozzine di lotti che abbiamo ora sono riservate a questo approccio".

In termini di rese, quest'anno l'azienda produrrà tra le 60 e le 70 tonnellate, il che supera i suoi obiettivi. "Sin dalla fase della semina, le condizioni sono state quelle ideali, con molto sole e un regolare approvvigionamento idrico. Abbiamo il vantaggio di avere un terreno relativamente profondo, in grado di ammortizzare abbastanza bene le ondate di calore. Penso che le rese saranno anche migliori rispetto allo scorso anno".

"In termini di precocità, anche quest'anno si presenta migliore rispetto al 2019, quando registrammo qualche problema di vigore vegetativo nel periodo dell'emergenza, e una vendemmia ritardata. Quest'anno, tuttavia, possiamo mettere insieme i raccolti di tutti i nostri lotti. Se tutto va bene, dovremmo terminare la raccolta alla fine di settembre".

La raccolta sta andando molto bene per la SARL Acquette, ma Philippe è un po' preoccupato per l'evoluzione del mercato a settembre. "Temiamo il peggio, con un possibile nuovo lockdown parziale o totale. La situazione è molto preoccupante. La ristorazione collettiva soffre profondamente per la crisi sanitaria, e ci chiediamo se la quota di cipolle destinata a questo settore ne risentirà anch'essa di conseguenza. Inoltre, se l'esportazione verrà bloccata, l'intera produzione francese finirà sul mercato interno. A lungo termine, se tutti i produttori ottengono buone rese, il mercato delle cipolle risulterà molto problematico".

Per maggiori informazioni:
Philippe Dekerle
Acquette SARL – Ferme de l’Artois
11 Chemin des Anzacs,
62450 Bapaume, France
Phone: +33 3 21 07 00 36
contact@acquette.com   


Data di pubblicazione:
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