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Una societa' olandese lancia l'uva di mare Moai Caviar

Il Moai Caviar è conosciuto come "Umibudo", la parola giapponese che sta per "uva di mare" o "caviale verde". Queste uve di mare verdi assomigliano molto a bacche o a grappoli di uva. La struttura del Moai Caviar permette di avere un'esperienza gustativa unica nel suo genere. Queste piccole palline, infatti, scoppiano e si dissolvono sulla lingua, sprigionando un piacevole sapore salmastro. Questo alimento è un ingrediente visivo molto attraente e lascia in bocca una sensazione simile al gel.

Lo chef olandese Jonnie Boer lo chiama caviale d'alga. Boer si dichiara molto entusiasta di questa versione olandese. Lui e lo chef Nelson Tanate hanno cominciato immediatamente a utilizzare il Moai Caviar nei loro piatti d'autore, associandolo a ostriche, formaggio di capra e diverse verdure acide e saline.

La cosa insolita è che il Moai Caviar è stato sviluppato in collaborazione con l'agricoltore subacqueo Hendrik Staarink, che coltiva verdure acquatiche da anni. L'anno scorso ha unito le forze con un sito di produzione a Westland (Paesi Bassi). Perciò la ricerca di altre verdure da coltivare sott'acqua continua.

Secondo un portavoce di Koppert Cress: "Queste uve di mare sono genuinamente fresche. Ciò risulta in un sapore e in un'esperienza gustativa senza paragoni". La società olandese è l'unica a lanciare questo prodotto. "Ora possiamo coltivare direttamente queste uve di mare. Possiamo offrirle come prodotto fresco e il sapore, di conseguenza, risulta essere ottimale".

"In bocca sembra che il prodotto sia stato appena raccolto dalle scogliere delle acque subtropicali dell'Oceano Pacifico. Finora le uve di mare erano disponibili solo sotto aceto. Ma ora le cose sono cambiate. Prima di utilizzare la variante sotto conservazione bisogna eliminare il sale, utilizzando acqua di rubinetto. Ma ciò va a compromettere la consistenza del prodotto, riducendone in parte la sua natura 'scoppiettante'. Tuttavia, questa variante non è mai buona come il prodotto fresco. Le uve di mare fresche presentano un morso vivace".

Il Moai Caviar è perfetto come guarnizione di tartine servite con i cocktail. Inoltre, il prodotto può essere utilizzato in maniera funzionale in diversi piatti. Tra questi quelli di pesce, frutti di mare, crostacei, tempura, sushi, zuppe, insalate o piatti di riso. Può essere inserito in dessert per fornire quella marcia in più.

"Bisogna semplicemente sciacquarlo delicatamente e permettergli di asciugarsi. Lo si consuma crudo, come il sashimi. Immergere brevemente il Moai Caviar in acqua con ghiaccio ne migliora la consistenza e il sapore. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non mettere il condimento su queste uve di mare, dal momento che appassirebbero", continua il portavoce della Koppert Cress.

La parola Moai deriva da un gruppo di anziani di Okinawa, in Giappone, una delle cosiddette Blue Zones, ovvero zone nel mondo dove le persone vivono più a lungo. Il Moai Caviar può essere fatto risalire a Giappone, Filippine, Thailandia e Vietnam.
Nel loro ambiente naturale queste piante crescono rapidamente e rappresentano una fonte importante di alimenti salutari per i locali. Queste uve di mare vengono tradizionalmente utilizzate come verdure salate, contengono preziosi nutrienti e sono totalmente commestibili.

Il Moai Caviar è disponibile per tutto l'anno. Viene coltivato e trasportato in acqua dolce. Può essere facilmente conservato fino a sette giorni a una temperatura che va da 17 a 25 °C, ma dovrebbe essere tenuto al riparo della luce solare diretta.

Per maggiori informazioni
Koppert Cress
Web: www.benelux.koppertcress.com


Data di pubblicazione:



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