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Azienda agricola Casale Pietropaolo

Progetti per lo sviluppo dei prodotti territoriali coltivati sui fertili terreni del Vesuvio

Un 30% della produzione  commercializzato all'estero tra Francia, Spagna e Svizzera. Produzioni a forte connotazione territoriale, molto apprezzate per un duplice motivo: essere ottenute in regime di conversione al biologico e potersi fregiare della DOP (Denominazione di Origine Protetta) oltre che far parte dal Presidio Slow Food Vesuvio.

"Si tratta di un progetto territoriale che stiamo portando avanti con i produttori dell'area vesuviana, nell'ottica di promuovere il territorio e le sue eccellenze tipiche". Così racconta Francesco Espresso, titolare dell'azienda agricola Casale Pietropaolo.

In foto, Francesco Espresso 

Casale Pietropaolo si trova alle falde del Monte Somma, per l'esattezza a Pollena Trocchia, il luogo dove era solito ritirarsi in meditazione il celebre Gaetano Donizetti. L'aria pulita, il terreno vulcanico, l'ottima esposizione al sole rappresentano il contesto agricolo dove vengono coltivate varietà autoctone tipiche.

Casale Pietropaolo coltiva 5 ettari, di cui 2 a campo aperto dedicati alla produzione di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP e pomodorino giallo Giagiù. La coltivazione viene effettuata ancora oggi con tecniche manuali, su pali di sostegno che tengono il frutto separato dalla terra. I frutti vengono trapiantati a fine marzo con una resa/ettaro rispettivamente di circa 20 e 150 tonnellate. La raccolta, tuttora in corso, comincia a partire dalla fine di giugno per proseguire fino alla metà di agosto.

Per restituire la fertilità ai terreni dopo la raccolta dei pomodori, nel periodo autunno invernale viene effettuata la rotazione colturale.

L'azienda coltiva frutteti, in particolare produce albicocca del Monte Somma (Presidio Slow Food), localmente chiamata "Crisommola", ciliegia del monte somma o durona, prugna santa rosa, uva catalanesca e noci, di cui la più pregiata e diffusa varietà campana è la Sorrento.

Molto richiesto anche il pomodoro a pacchetelle, cioè spaccato a metà, invasettato a crudo e successivamente pastorizzato, disponibile in vari formati a seconda del canale di destinazione.

Tra le referenze dolci, il prodotto di punta è l'albicocca Pellecchiella, pregiata varietà autoctona che, per la levigatezza della sua buccia e la straordinaria dolcezza, è la migliore in assoluto tra le varietà vesuviane.

Sul versante dell'innovazione, l'azienda ha lanciato un nuovo prodotto semi-dry di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop, essiccato a temperature non superiori ai 60°C. Viene conservato in olio di semi (più leggero e che non altera il sapore del pomodoro), con l'aggiunta di aglio origano e peperoncino.

"Tra le finalità che stiamo portando avanti con il Presidio Slow Food - conclude Francesco Espresso - c'è l'essere all'altezza delle sfide che l'attuale scenario agricolo presenta. Quindi, parallelamente alla salvaguardia dell'agrobiodiversità ancora presente sul territorio, contrastare i cambiamenti climatici, supportare e valorizzare le piccole produzioni locali che si ispirano ai valori del cibo buono, pulito e giusto, recuperando le antiche tradizioni culturali presenti nella nostra comunità".

Contatti
Casale Pietropaolo

Viale Aldo Moro, 8 
80048 Sant'Anastasia (NA)
Cell.: (+39) 333 3366260 
Email: info@ casalepietropaolo.it
Web: www.casalepietropaolo.it


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