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Masseria Clementina

Dal Vesuvio le confetture delle migliori albicocche autoctone selezionate nei secoli

Oltre 2000 ettari in produzione e una vasta biodiversità - ricchezza naturale che sta ritornando in auge - fanno della regione Campania, una tra le più importanti, in Italia, per la coltivazione di albicocco. Nel 2017, per le sue particolari caratteristiche organolettiche, è stato istituito il Presidio Slow Food dell'Albicocca del Vesuvio, di cui si contano almeno 70 varietà autoctone. Si trovano fresche durante il periodo della raccolta (giugno e luglio) oppure in conserve, dove mantengono il loro inconfondibile sapore.

In foto, Wilma Andreano, giovane e brillante studentessa di Green Economy, supporta l'azienda nelle attività di valorizzazione dei prodotti del territorio.

"L'albicocco è una coltura in abbandono, perché i costi di lavorazione sono elevati e non competitivi rispetto alle produzioni provenienti da altri paesi. Tuttavia, le caratteristiche organolettiche dei diversi biotipi di albicocco vesuviano hanno acceso l'attenzione sulla bontà di questo frutto. Così, come tutta la frutta coltivata su suolo vulcanico, anche l'albicocco si esprime al meglio, producendo frutti di elevato grado Brix e di grande intensità di sapore". Così racconta a FreshPlaza Clementina Iervolino, responsabile commerciale dell'azienda campana Masseria Clementina.

I sei ettari di terreni di pertinenza dell'azienda - impegnati per la maggior parte tra noccioleti e frutteti - consentono una vasta produzione di frutti, orticole, nocciole e zafferano. Sono cinque le varietà autoctone di albicocco qui coltivate: Pellecchiella, Portici, Boccuccia Liscia, Palummella, Prete bello. 

Sono inoltre presenti anche coltivazioni di Pomodorini del Piennolo del Vesuvio Dop e di Zafferano Vesuviano: per quest'ultimo, l'azienda ha ricevuto un certificato di eccellenza.

La confettura extra di albicocche Pellecchiella - disponibile nei formati da 210 e 550 ml - è un prodotto ottenuto da agricoltura biologica e lavorato in maniera artigianale, senza l'aggiunta di additivi, coloranti e aromi di sintesi. Un prodotto di nicchia, ottimo per la colazione di grandi e piccini, per la merenda, e ideale per farcire torte e biscotti.

"Per far parte del Presidio Slow Food - precisa Clementina Iervolino - bisogna coltivare almeno cinque varietà di albicocco vesuviano. La più nota è la Pellecchiella, vera regina tra le albicocche, ma ciascuna delle nostre varietà autoctone si porta dietro secoli di storia e di selezione varietale svolta dai contadini vesuviani per ottenere il meglio da una delle risorse più redditizie di questa terra".

Talvolta l'albicocca selezionata prendeva il nome o il cognome dell'agricoltore che per primo aveva ottenuto la varietà dagli ecotipi locali, oppure veniva chiamata come la località o il podere di origine, o ancora veniva definita da qualche spiccato carattere della pianta o del frutto.

Ogni varietà è adatta a un certo tipo di lavorazione: la Pellecchiella viene utilizzata soprattutto per la trasformazione in confettura o in nettare, mentre per le albicocche sciroppate si utilizzano solitamente altre varietà.

"Quest'anno c'è stata una buona produzione di frutti e anche il prezzo ha tenuto bene, considerato che in Emilia Romagna il clima ha distrutto gran parte della produzione. La raccolta è cominciata i primi di giugno in maniera scalare, rispettando le diverse epoche di maturazione della frutta. Abbiamo concluso la campagna del trasformato una decina di giorni fa, con la lavorazione delle confetture e dei nettari".

Masseria Clementina è un'azienda in continua evoluzione, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla custodia di varietà a rischio di estinzione. Un'ampia gamma di prodotti con una forte connotazione territoriale denominata "Il Paniere Vesuviano".

"Si tratta di un progetto territoriale voluto da Slow Food Vesuvio - conclude Iervolino - che abbiamo sostenuto e in cui crediamo molto. Promuoviamo le nostre eccellenze in mostre mercato sulla biodiversità dei prodotti vesuviani, animate anche da focus e laboratori del gusto guidati - per quanto riguarda le albicocche – da Gaetano Romano, presidente del Presidio Slow Food delle Albicocche del Vesuvio. Il paniere dei prodotti che necessitano di essere raccontati è ampio: quindi non solo albicocche ma anche i Pomodorini del Piennolo del Vesuvio Dop, le ciliegie, le susine, l'olio, le confetture e le verdure dell'orto come insalate e scarole".

Contatti:
Masseria Clementina
Via Municipio, 60
80044 Ottaviano (Na)
Tel.: +39 366 8047512
Email: info@masseriaclementina.it
Web: www.masseriaclementina.it


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