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La dichiarazione di José Carbonell, presidente di Federcitrus

L'Argentina sospende le esportazioni di limoni in Europa

L'incremento nel numero di intercettazioni di parassiti come il fungo Phyllosticta citricarpa (che causa la macchia nera degli agrumi) nei porti europei (cfr. FreshPlaza del 16/07/2020), principalmente in Spagna, ha portato l'Argentina a sospendere preventivamente le esportazioni per 15 giorni a partire dal 1 luglio. Tuttavia, questa misura, inizialmente temporanea, resterà in vigore per il resto della stagione.

Federcitrus, la Federazione argentina degli agrumi, non è certo contenta del fatto che le analisi dei controlli nei porti spagnoli non siano state fatte pervenire.

Riferendosi alla procedura di notifica per i rilevamenti nel porto di Cartagena (Murcia), José Carbonell, presidente della federazione, ha dichiarato: "La situazione in alcuni porti spagnoli, come quello di Cartagena, dove sono state riportate intercettazioni di Phyllosticta citricarpa senza fare pervenire la documentazione a rimostranza dei risultati delle analisi PCR - obbligatorie per la certificazione della presenza di un determinato parassita - è molto sconveniente. Per noi una cosa è essere un buon complemento commerciale, ma questa inspiegabile aggressività da parte di chi conduce i controlli è completamente tutt'altra cosa. Vogliamo semplicemente vedere le prove".

La decisione di interrompere le esportazioni di limoni è stata il risultato di un mutuo accordo con il Servizio nazionale per la salute e la qualità agroalimentare, SENASA, derivato dall'incertezza generata nel settore delle esportazioni agrumicole conseguente al rifiuto dei frutti in Europa. Tuttavia, il presidente di Federcitrus ha affermato che l'export di arance e mandarini non ne è stato influenzato e continuerà come di consueto.

"Era molto rischioso continuare a esportare in queste condizioni. In ogni relazione commerciale ci deve essere un certo grado di fiducia e comfort che è utile a entrambe le parti. In queste circostanze, era troppo oneroso per noi essere soggetti a intercettazioni su base giornaliera. Abbiamo deciso, quindi, di interrompere le esportazioni per quest'anno. Una volta terminata la campagna ci sarà tempo per riflettere e ripensare il destino delle nostre relazioni con l'Europa - ha continuato Carbonell - Siamo molto scontenti di esserci trovati nelle condizioni di dovere prendere questa decisione, perché la nostra frutta stava performando bene in quelle destinazioni e non sappiamo se riusciremo a riposizionarla in altri mercati".

Il problema con le spedizioni in Europa, tuttavia, non è l'unica difficoltà che il settore argentino dei limoni ha dovuto affrontare quest'anno. La rapida espansione della pandemia e le conseguenze dei lockdown internazionali hanno segnato lo sviluppo della campagna 2020, durante la quale le condizioni meteorologiche hanno causato un netto calo della produzione. "Quando la campagna terminerà, ci sarà tempo per valutare e determinare l'entità della nostra responsabilità. Senza dubbio, sarà accertato se ci sono stati problemi in alcune società, ma è anche vero che la campagna si è trovata ad avere a che fare con eventi straordinari".

L'Europa è il mercato d'esportazione principale per i limoni argentini, nonostante la sua quota di mercato potrebbe essere in pericolo a causa dell'incessante crescita delle esportazioni sudafricane. Carbonell ha concluso: "Faremo del nostro meglio per mantenere la nostra presenza in questo mercato".

Per maggiori informazioni
Jorge Amigo
Federcitrus
Email: jamigo@federcitrus.org
Web: www.federcitrus.org


Data di pubblicazione:
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