Avvisi





Ricerca di personale

Speciale continua

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

Focus sul mercato mondiale delle ciliegie

I bassi volumi e l'alta domanda caratterizzano il mercato delle ciliegie, al momento. Soprattutto nel Mediterraneo, i quantitativi sono stati ridotti dalle condizioni meteorologiche sfavorevoli. In altre aree, come la Grecia e la Turchia, se ne trae vantaggio. Anche le ciliegie olandesi e belghe sono vendute a prezzi elevati, ma sono destinate principalmente al mercato interno. A causa della grande domanda e della scarsa offerta, la stagione delle ciliegie dovrebbe terminare prima del solito in alcune nazioni. Nel frattempo, la Nuova Zelanda vede delle opportunità sul mercato e sta lavorando su ciliegie di alta qualità da destinare all'export.

Paesi Bassi: i coltivatori di ciliegie traggono vantaggio dagli scarsi raccolti europei
La stagione delle ciliegie olandesi è attualmente in pieno svolgimento. Secondo i coltivatori, le vendite stanno procedendo bene. Da un punto di vista europeo, ci sono molte meno ciliegie e i produttori olandesi ne stanno traendo beneficio. Anche la resa cerasicola olandese è leggermente inferiore alla media. La vendita a domicilio è ancora un pilastro importante per il prodotto dei Paesi Bassi.

Attualmente, si registra una discreta domanda di prodotto locale, da destinare all'export. Secondo i coltivatori, però, il mercato di esportazione rimarrà sempre di nicchia. Al momento, c'è ancora un po' di concorrenza da parte delle ciliegie greche e turche. I coltivatori e i commercianti olandesi sono arrabbiati perché il prodotto estero è ancora presente nella Grande distribuzione, nonostante la stagione olandese sia in pieno svolgimento.

Belgio: domanda elevata e volumi inferiori
La stagione delle ciliegie belghe è iniziata con un anticipo di circa 5-10 giorni. Le varietà di ciliegie precoci sono state vendute molto bene e c'è molta richiesta anche per le varietà più tardive. Secondo un commerciante, perciò, i prezzi delle ciliegie sono stati molto sostenuti. A causa delle gelate, si stima una perdita del raccolto del 30-40%. In termini di volume, ciò è paragonabile alla stagione cerasicola del 2018. Un commerciante belga è molto soddisfatto della qualità e del calibro, ma con la quantità di pioggia caduta nelle ultime settimane è possibile si registri il cracking dei frutti.

Germania: rese moderate per i coltivatori tedeschi
"Le ciliegie sono un prodotto standard durante la stagione estiva. Tuttavia, quest'anno il raccolto domestico è stato a lungo incerto a causa delle gelate notturne e dei relativi danni. Finora, però, non è andata così male", riferisce un commerciante. "Al momento c'è un volume sufficiente disponibile. I prezzi all'ingrosso per le ciliegie locali si aggirano intorno a 6-8 euro/kg, a seconda delle dimensioni. I calibri 28-30 mm sono disponibili in grandi volumi. Le pezzature più grosse mostrano prezzi in forte ribasso sui mercati settimanali e attualmente sono disponibili solo in quantità limitata".

Per i coltivatori, finora è stata un'annata deludente. Gelo e altri problemi hanno portato a scarse rese. "Il 2020 è ancora una delle peggiori stagioni che abbia mai vissuto", sostiene un produttore. Tuttavia, nelle principali aree di coltivazione, tra cui la Svizzera della Franconia, nel sud della Germania, non si prevedono ancora carenze.

L'offerta estera proviene da Spagna, Grecia, Italia e Turchia. A seconda dell'origine, i prezzi sono superiori fino al 30% rispetto all'anno scorso.

Regno Unito: produttori soddisfatti della stagione
La raccolta delle ciliegie è iniziata per un coltivatore del Kent alla fine di giugno. Altri areali hanno iniziato il 1° luglio. La stagione di coltivazione è andata bene. I venti del nord hanno causato una certa riduzione dei volumi durante la fioritura, che a parte questo è stata soddisfacente. La qualità è buona anche se nei frutteti mancano i grossi calibri. Per quanto riguarda il grado Brix e il gusto, tuttavia, non c'è da lamentarsi. La domanda di ciliegie è alta. 

Francia: il maltempo ha ostacolato la raccolta
La stagione delle ciliegie è terminata in Francia. La produzione è arrivata sul mercato un po' in anticipo rispetto al solito. Il maltempo e le forti precipitazioni hanno avuto la loro influenza soprattutto sulla varietà precoce Burlat, la cui qualità ha peccato quest'anno. Il clima ha influenzato anche la raccolta delle ciliegie in altri areali. Sul finale di stagione, la situazione è migliorata per le varietà più tardive.

Italia: domanda sostenuta e volumi in calo mantengono i prezzi elevati
La campagna ciliegie in Puglia si chiuderà definitivamente entro la fine di questa settimana. Sono in raccolta sia le varietà extra tardive, le cui superfici sono comunque limitate, sia la Ferrovia nelle zone più fredde della regione, come Gioia del Colle e Cassano. La domanda è ancora alta, come anche i prezzi di vendita, a fronte di un'offerta molto contenuta.

Buon andamento per le ciliegie di montagna nella regione Veneto. I calibri superiori al 26 sono ricercati e venduti con facilità. Le ciliegie di montagna del Veneto sono più tardive rispetto a quelle del centro e sud d'Italia e occupano uno spazio di mercato interessante. La raccolta andrà avanti oltre il 15 luglio e il prodotto sarà disponibile fino al 31 luglio.

La commercializzazione delle ciliegie Val Venosta partirà con qualche giorno di anticipo rispetto alla norma, grazie alla bella stagione e alle temperature più favorevoli. Regina e Kordia hanno trovato in Val Venosta il loro habitat tra gli 800 e i 1300 metri di altitudine e con il clima secco e ventilato esprimono al meglio le loro caratteristiche di gusto e dolcezza. I quantitativi si confermano sui medesimi livelli dello scorso anno: si stima una raccolta intorno alle 500 tonnellate ottenuta su circa 40 ettari di superficie coltivata. Le ciliegie saranno distribuite fino alla prima settimana di agosto in tutta Italia, sia nei mercati ortofrutticoli principali che nella Grande distribuzione.

Spagna: prezzi più alti non compenseranno le rese inferiori
La stagione delle ciliegie volge al termine in Spagna, la maggior parte dei frutti è già stata raccolta, con l'eccezione delle ciliegie di montagna. In generale, questa stagione è stata caratterizzata da volumi molto bassi per via dell'impatto climatico (abbondanti piogge e grandinate in alcuni areali). Quasi tutte le regioni spagnole produttrici di ciliegie e le restanti nazioni del Mediterraneo hanno visto una riduzione dei loro raccolti. Di conseguenza, i prezzi sono migliori rispetto alla stagione precedente, ma non compensano il significativo calo dei volumi. Considerando la resa inferiore, le aziende spagnole hanno concentrato l'export di quest'anno principalmente sul mercato europeo, perché c'erano molte restrizioni nel trasporto aereo che ha reso impraticabile la spedizione verso altre destinazioni.

Turchia: nuovi mercati per le ciliegie
La stagione delle ciliegie turche è andata finora bene e i coltivatori riferiscono che la qualità è stata molto soddisfacente, negli ultimi decenni, con richiesta da vari mercati. La Cina, in particolare, sta diventando un partner commerciale sempre più importante per la vendita di ciliegie. Il coronavirus non ha avuto quasi nessun impatto sul mercato delle ciliegie in Turchia. Il trasporto aereo verso la Cina è stato un po' più difficile. Verso il mercato europeo, i turchi spediscono su gomma e non si sono registrati problemi particolari.

Cina: meno importazioni di ciliegie ma mercato in ripresa
Le ciliegie californiane sono state seguite dalle ciliegie di Washington all'inizio di giugno. I prezzi erano elevati a causa dei limitati volumi esportati. Dall'inizio di luglio, la quotazione mostra una tendenza al ribasso. L'attenuazione della crisi sul mercato interno ha fatto aumentare nuovamente il potere d'acquisto dei consumatori cinesi. Di conseguenza, la domanda online di ciliegie è di nuovo in aumento.

Il volume di importazione nell'ultimo trimestre è stato significativamente inferiore al livello dello stesso periodo del 2019. Quest'anno, circa l'85% delle ciliegie cilene è arrivato in Cina per il Capodanno cinese. Alla fine di gennaio, con l'epidemia di coronavirus, il mercato è risultato lento e gli importatori non hanno osato acquistare ciliegie. Il volume di frutti arrivato nel porto di Shekou è sceso drasticamente a circa 100 container in aprile. Dopo la fine della stagione cilena, gli Stati Uniti hanno preso il sopravvento, ma le vendite sono risultate lente. Da un lato, a causa del conflitto commerciale tra i due Paesi, che ha portato a tariffe elevate sulla frutta importata, e dall'altro a causa dei problemi logistici legati al Covid-19.

Stati Uniti: la stagione terminerà in anticipo
I volumi di ciliegie provenienti da suolo americano sono limitati in questa stagione. In realtà, al momento si registra carenza. I coltivatori dello stato americano di Washington dicono che sono a metà campagna. Le gelate primaverili e altre condizioni meteorologiche avverse hanno dimezzato le rese rispetto alle stime precedenti. Tuttavia, i calibri delle ciliegie sono grandi e il confezionamento per il settore al dettaglio procede bene, nonostante la fornitura dal campo ai magazzini sia attualmente in ritardo a causa delle piogge. Le ciliegie ora provengono principalmente da Yakima Valley, Quincy e River Valley. La resa per ettaro è stata rivista: da 8-10 a 2-4 tonnellate per ettaro.

Nel frattempo, la domanda di ciliegie rimane forte, con conseguenti prezzi elevati sul mercato. Alcuni coltivatori vedono addirittura un aumento del prezzo del 50% rispetto alla scorsa stagione. A causa della carenza di prodotto e dell'elevata domanda, la stagione terminerà probabilmente intorno al 5 agosto, una settimana prima del normale. Il picco è previsto tra l'8 e l'11 luglio, dopo di che il prodotto diminuirà.

Australia: la più alta percentuale di export per le ciliegie
Il presidente dell'Associazione dei coltivatori di ciliegie (Cherry Growers Association) ha dichiarato che, mentre il raccolto, come riferito dai coltivatori, era in calo generale, le esportazioni hanno tenuto. In effetti, le esportazioni sono state proporzionalmente le più elevate mai registrate sul mercato australiano. Il futuro della produzione australiana di ciliegie è quindi legato principalmente a quello dei mercati di esportazione, secondo il presidente.

Nuova Zelanda: consolidamento della posizione di mercato
Una nuova società è stata fondata in Nuova Zelanda: Deep Creek Fruits, per rafforzare lo sviluppo di due ciliegie in Central Otago. Uno degli obiettivi principali è quello di beneficiare della crescente domanda globale di ciliegie neozelandesi, con Summerfruit che prevede una crescita del valore del 40% delle esportazioni del frutto in Nuova Zelanda, nei prossimi 20 anni. Il settore ha mostrato una forte crescita a lungo termine. Deep Creek Fruits invierà le sue prime ciliegie di alta qualità al mercato globale nell'estate 2021/22. Le ciliegie saranno raccolte da dicembre a febbraio.


Data di pubblicazione:
©



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


© FreshPlaza.it 2020

Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto