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Troy Muyshondt, Dockflow

La digitalizzazione ottimizzera' il settore della logistica su container

Mentre studiava legge, Troy Muyshondt si appassionò al settore della logistica, in particolare al trasporto via mare. Dopo aver completato gli studi, ha iniziato a lavorare come avvocato, specializzandosi nel diritto marittimo, ma erano le innovazioni ad attirare la sua attenzione. Un nuovo indirizzo di studio e una tesi sulla blockchain nel settore della logistica, lo hanno avvicinato a Michiel Valee. Michael aveva scelto la stessa materia, la tecnologia blockchain. Sorseggiando un caffè ad Anversa, in Belgio, è nata l'idea di fondare una loro azienda, la Dockflow. Poco dopo, si è unita alla squadra Pauline van Ostaeyen.


Il team della Dockflow

Tutto ciò accadeva circa tre anni fa. Dockflow nasce come società di consulenza per il settore della logistica. Presto Troy ha capito che molti processi potevano essere ottimizzati. Quindi, la Dockflow ha iniziato a concentrarsi sullo sviluppo di una piattaforma che facilitasse l'accesso ai dati da parte degli operatori coinvolti.

"Il nostro obiettivo principale è offrire uno strumento agli spedizionieri", afferma Troy dal suo ufficio di Anversa. "Questo strumento raccoglie tutti i dati disponibili, precedentemente raccolti dai diversi operatori".


Monitoraggio della temperatura in un container refrigerato

"Un container refrigerato potrebbe essere paragonato a una scatola nera. Non sai nulla su quando parte, su dove si trova in un dato momento e su quando è previsto che arrivi in porto. Inoltre, a che temperatura sono i prodott, al suo interno? Quali documenti sono collegati a questo container? E quali altri operatori possono vedere il suo stato? Noi raccogliamo tutte le informazioni che possono fornire risposte a queste domande. Spesso vengono comunicate dal corriere cargo o dai terminal".

"Ma le raccogliamo anche attraverso sensori che possono essere posizionati sopra o all'interno del container stesso. Lo facciamo soprattutto lavorando con le aziende interessate. In definitiva, sono i loro dati che vogliamo mettere a disposizione dei loro utenti finali", spiega Troy. "Ciò significa che, a volte, abbiamo delle partnership interessanti con le quali possiamo assolutamente fare la differenza. Ad esempio, utilizziamo i dati raccolti dai satelliti di Spire. Possiamo quindi fornire un'immagine molto precisa della posizione di un container, meglio di altri programmi similari".


Panoramica sulla controstallia dei container

Raccogliendo i dati da più posizioni, la Dockflow può prevenire diversi punti ciechi lungo il percorso del container. "Gran parte delle informazioni dipende ancora dall'input umano nel sistema. Anche l'utilizzo del 2G e 3G ha un ruolo, perché i sensori talvolta possono perdere dati. In futuro, rischiamo che i dati delle compagnie di navigazione attualmente disponibili possano essere monopolizzati. Quelle aziende vorranno conservarli nelle proprie piattaforme".
Le informazioni sulla posizione del carico navale sono particolarmente importanti

Prevenire è meglio che curare
Raccogliere dati e renderli trasparenti. Sono diversi gli operatori sul mercato che stanno entrando in questo mercato relativamente nuovo. "Ho sentito molte aziende di logistica commentare un'altra piattaforma di questo tipo. Tuttavia, noi abbiamo un approccio diverso riguardo alla raccolta di queste informazioni: vogliamo principalmente riunire gli operatori e quindi, rendere la catena logistica più efficiente. Questo programma può, ad esempio, prevenire la perdita del prodotto. Se uno spedizioniere vede che la temperatura di un container sta perdendo i parametri richiesti, può contattare la compagnia di spedizioni. Sette volte su dieci, questa possibilità previene i danni al prodotto".

Valore aggiunto
Ma la concorrenza è un segnale positivo, perché se non c’è competizione significa che non c'è mercato. "Il mercato dei container è attualmente saturo, soprattutto per le grandi compagnie di navigazione, consentendo l'integrazione orizzontale. Questo vale anche per gli spedizionieri. In un mercato che cresce ancora del 4,5% annuo, hai due opzioni - osserva Muyshondt - o ti distingui nel prezzo, o lo fai sul servizio e su ciò che puoi offrire".

"Le persone spesso preferiscono evitare la prima opzione, considerando che c'è molto da guadagnare con la seconda. La situazione complessiva del mercato rende le cose estremamente interessanti per la nostra azienda. Vogliamo valutare tutte le problematiche del settore e trovare delle soluzioni. Ma questo richiede tempo. Dopotutto, finora l'unico cambiamento radicale nel settore è stata l'introduzione del container stesso. Ora è il turno della digitalizzazione per ottimizzare il settore".


Tutto viene pianificato su una piattaforma

Supponendo che lo sviluppo del software prosegua, la Dockflow sta lavorando per aggiungere nuove funzionalità alla sua piattaforma. "Attualmente stiamo lavorando a tre nuovi sviluppi", afferma Troy. "Ad esempio, vogliamo rendere più semplice ottenere l'assicurazione del carico. Al momento è una procedura complicata. Vogliamo anche collegare i rapporti d'ispezione ai container. Gli ispettori controllano il contenuto del container, prima della sua spedizione. I loro rapporti poi però finiscono spesso da qualche parte su uno scaffale".

"Digitalizzando i rapporti, vogliamo renderli facilmente accessibili alle parti interessate. Infine, vengono fornite le informazioni sulle rotte intermodali del container. Qual è il metodo di trasporto più efficace tra A e B? Non considerando solo il tempo e il prezzo, ma anche il suo impatto ambientale. Il nostro punto chiave rimane, innanzitutto, il voler mettere a disposizione una piattaforma per il trasporto via mare, che copra tutto il tragitto, dall'inizio alla fine".


La Dockflow rende disponibili i dati dei container sulla piattaforma, in modo trasparente

I nuovi sviluppi della Dockflow hanno trovato tuttavia una battuta d'arresto. "La pandemia da coronavirus non ci ha permesso di svolgere gli incontri necessari - afferma Troy - Durante la crisi, tuttavia, abbiamo fornito i dati dei container bloccati in alcuni porti. Questo è diventato un grande problema, perché questi contenitori bloccati nei porti si sono visti comminare delle multe. Abbiamo ricevuto molte reazioni positive”.

Pionieri
Troy ha notato che molte persone credono che tali sviluppi siano più avanti di quanto non lo siano in realtà. "In realtà, siamo ancora agli inizi. Abbiamo introdotto il sistema sul mercato solo circa 18 mesi fa. La digitalizzazione offre non solo un’opportunità di crescita, ma anche un ulteriore ottimizzazione del settore logistico. Questo rimane il nostro punto di partenza".

Maggiori informazioni
Troy Muyshondt
troy@dockflow.com
Dockflow
www.dockflow.com 


Data di pubblicazione:
©



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