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Possibili effetti di futuri dazi britannici sugli agrumi spagnoli nel 2021

Se, a partire dal 2021, il Regno Unito applicherà i dazi sull'esportazione europea di prodotti agroalimentari, ciò avrà un impatto significativo sul settore agricolo spagnolo. Nel caso degli agrumi, Londra sta considerando l'applicazione di dazi del 16% per satsuma, clementine e ibridi, tra il 3,2% e il 10% per le arance, e circa il 6% per i limoni. Per i piccoli frutti, potrebbe essere applicato un dazio del 12,8%.

Considerato questo scenario, l'assessore all'agricoltura della Regione di Valencia, Mireia Mollá, ha già inviato una lettera al Ministro dell'agricoltura spagnolo, Luis Planas, e al Ministro dell'industria, Reyes Maroto, esortandoli ad agire per evitare i gravi danni che queste misure causerebbero all'agrumicoltura valenciana e spagnola.

Simili dazi potrebbero causare la perdita del mercato britannico per gli agrumi spagnoli, come è già avvenuto con quello statunitense a causa delle tariffe imposte dall'amministrazione Trump. Il Regno Unito riceve 247.000 tonnellate (il 9% del volume totale esportato dalla Spagna), di cui 82.400 tonnellate sono arance, 126.000 tonnellate di mandarini e 29.400 tonnellate di limoni.

La perdita del mercato britannico andrebbe a beneficio dei concorrenti diretti dell'Ue come Marocco, Tunisia, Sudafrica ed Egitto. Secondo quanto riferito, il Regno Unito ha già firmato accordi preferenziali con il Sudafrica (con tariffe dello 0% su arance e ibridi), Marocco (con lo 0% su clementine) e Turchia (con lo 0% su clementine), e sta negoziando con l'Egitto.

Per il sindacato iberico Unión de Uniones, le esportazioni spagnole verrebbero danneggiate in due modi dai dazi del Regno Unito: da un lato con l'imposizione stessa delle tariffe e, dall'altro, perché pongono condizioni migliori ai Paesi terzi con cui, in circostanze normali, è già molto difficile competere.

Per questo motivo, la Unión de Uniones chiede al governo di spingere l'UE a firmare al più presto un accordo commerciale preferenziale con il Regno Unito o, diversamente, dovrebbe firmarlo la Spagna per proteggere i suoi produttori dall'imposizione di tali dazi.

Fonte: agrodigital.com

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