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Il settore reefer allo stress test della pandemia

Alla fine del 2019, sembrava che si stesse abbattendo una tempesta sul mercato dei reefer convenzionali, ma nessuno poteva sapere che razza di tempesta avrebbe colpito l'intero settore del cargo marittimo. Mentre in Cina circolavano delle voci sul virus Sars-Cov 2, in pochi avevano previsto la portata dei problemi che avrebbe provocato.

Nelle prime fasi della pandemia globale, fino a marzo e aprile, le difficoltà incontrate dalle principali compagnie marittime di trasporto container sono state ben documentate. Il numero di partenze a vuoto è aumentato enormemente, così come la flotta inattiva, raggiungendo in questo periodo il suo massimo storico. Questi problemi, combinati con una più estesa interruzione della catena di fornitura, a seguito delle misure del lockdown, delle quarantene e delle limitazioni sui viaggi, hanno portato a un gran numero di spedizioni bloccate all’origine, o sulla rotta per la destinazione o lasciate sulla banchina del terminal.

Alla fine di aprile sono emerse alcune difficoltà, in particolare legate ai problemi logistici nel far arrivare i prodotti ortofrutticoli in porto. La minore produttività dei magazzini, a causa delle restrizioni sul lavoro, del distanziamento sociale e delle limitazioni sui viaggi ha causato tempi di consegna più lunghi e un nuovo procedimento per gli ordinativi e l’inventario. In molti porti dell'America Latina, sembra che le operazioni procedano relativamente senza intoppi, anche se esiste un livello crescente di restrizioni. Nel complesso, nei porti è stato notato un calo dei volumi con alcune procedure doganali che hanno richiesto più tempo. Tuttavia, nel complesso, il mercato dei reefer convenzionali rimane comunque buono.

E il resto dell'anno? Mentre il picco della pandemia sembra essere arrivato e andato via in alcuni mercati chiave, tra cui la Cina e diverse importanti economie europee, l'epicentro si è ora spostato in America Latina, il principale spedizioniere mondiale di merci refrigerate. Inoltre, gli Stati Uniti stanno assistendo a un aumento dei casi, in quanto un certo numero di Stati hanno preso la situazione nelle loro mani e, nell'opinione dei principali scienziati, si è revocato il lockdown troppo presto. Di conseguenza, il settore del cargo navale refrigerato, sia convenzionale che containerizzato, potrebbe subire una significativa interruzione della fornitura in tutta la catena di approvvigionamento, dalla raccolta alla produttività del magazzino e alle operazioni portuali, ostacolate da attività limitate, ai livelli più elevati di congedo per malattia e l’introduzione di politiche di quarantena portuale, nel caso i marittimi dovessero risultare positivi.

  • Nel complesso, sebbene questa pandemia sia considerata l’evento del secolo, ha evidenziato alcune limitazioni nel commercio ortofrutticolo per mezzo dei reefer container. Dato che i vettori non offrono servizi di refrigerazione dedicati, l'offerta e la disponibilità di attrezzature e servizi dipendono da flussi commerciali più ampi. La natura dei carichi refrigerati, con periodi relativamente certi di disponibilità dei servizi cargo, richiede uniformità e continuità in termini di capacità di consegnare il prodotto a destinazione.

Per maggiori informazioni:
Dynamar B.V.
Tel.: +31 72 514 7400 
www.dynamar.com 


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