Nella seconda settimana del mese di giugno 2020, l'offerta di pesche, nettarine e albicocche è risultata in progressivo incremento con quotazioni che in qualche caso hanno mostrato una fisiologica flessione. Per le ciliegie, si conferma positivo l'andamento degli scambi per il prodotto modenese mentre nel bacino produttivo pugliese, l'instabile andamento climatico ha ulteriormente penalizzato la produzione. Primi stacchi per le susine con quotazioni di esordio in incremento rispetto allo scorso anno in ragione dei minori quantitativi previsti.
Alle battute finali la campagna di commercializzazione per le fragole con disponibilità sui mercati sempre più contenute. Si è intensificata la raccolta per l'uva da tavola che ha interessato le prime quote di varietà Victoria. Stabili i listini per le mele da tavola il cui collocamento è proseguito agevolmente sia sul mercato interno che estero.
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Mele da consumo fresco: in progressivo assottigliamento le disponibilità sui mercati per l'approssimarsi della fine della campagna di commercializzazione. L'offerta, è risultata prevalentemente rappresentata dal prodotto proveniente dagli areali del Trentino Alto Adige e da limitate quote di provenienza piemontese. Sotto il profilo degli scambi a ritmi regolari sono proseguite le vendite sul mercato estero sempre alimentato da una buona richiesta. Più vivace è apparso invece il collocamento della merce sul circuito interno dove l'instabile andamento climatico ne ha incentivato il consumo. I prezzi non hanno mostrato variazioni attestandosi sugli stessi livelli precedentemente acquisiti.
Fragole: si può considerare conclusa la campagna di commercializzazione nelle aree vocate del sud della penisola. Le limitate partite di merce esitate sui mercati dal profilo qualitativo ancora adeguato sono state regolarmente cedute sulla base di prezzi stabili. Alle battute finali la raccolta anche nei siti più tardivi del nord. Le buone caratteristiche qualitative del prodotto, unitamente alla minore presenza di merce di provenienza meridionale, ha reso agevole il collocamento con quotazioni che si sono attestate sugli stessi livelli precedentemente acquisiti. Solo nell'areale trentino una migliore intonazione della domanda ha permesso al listino di beneficiare di rialzi.
Ciliegie: sono proseguite regolarmente nel bacino produttivo modenese le operazioni di raccolta con quantitativi disponibili per il mercato in progressivo incremento. Sotto il profilo degli scambi la commercializzazione del prodotto anche questa settimana è proseguita su toni del tutto soddisfacenti. Le ottimali caratteristiche qualitative del prodotto unitamente alla minore presenza sui mercati di merce di altre provenienze nazionali ha permesso il rapido svolgimento delle vendite sulla base di quotazioni stabili. Solo per le varietà dure si è osservato un incremento a fronte delle maggiori richieste pervenute.
Diversa la situazione nel bacino produttivo pugliese dove le piogge hanno continuato a condizionare negativamente l'offerta sia in termini quantitativi che qualitativi. Le limitate disponibilità di prodotto selezionato affluite sui mercati sono state scambiate sulla base di quotazioni in ulteriore flessione anche per la costante presenza di merce turca esitata a prezzi concorrenziali.
Per la produzione veronese in settimana le operazioni di raccolta si sono estese alle prime quote di Mora di Verona. L'offerta a causa delle piogge ha evidenziato problematiche qualitative legate alla spaccatura dei frutti, situazione che ha reso necessario avviare la merce a selezione in campo. Le disponibilità avviate sul circuito commerciale sono state scambiate sulla base di prezzi in incremento rispetto all'esordio dello scorso anno.
Albicocche: in progressivo incremento l'offerta sui mercati, dovuto all'ormai avviata campagna di raccolta in tutti gli areali produttivi. In pieno svolgimento le operazioni di raccolta nei siti meridionali. L'offerta che nel complesso ha continuato a mostrare un soddisfacente profilo qualitativo avviata sui mercati è stata oggetto di una buona richiesta che ne ha permesso una fluida collocazione sulla base di quotazioni stabili o in fisiologica flessione. Si sono intensificate anche negli areali produttivi del Nord della penisola le operazioni di raccolta del prodotto. A una offerta nel complesso contenuta si è contrapposta una domanda interessata. I prezzi stabili rispetto alla settimana precedente hanno continuato ad attestarsi su livelli decisamente superiori su base annua.
Pesche e nettarine: incremento delle quotazioni medie. Ciò da imputare esclusivamente all'ingresso sui mercati delle prime quote di provenienza napoletana, i cui prezzi si sono attestati su livelli superiori rispetto alle piazze già monitorate. Si sono intensificate negli areali vocati meridionali le operazioni di raccolta del prodotto con quantitativi disponibili in progressivo incremento. Uno standard qualitativo in graduale miglioramento, unitamente a una buona richiesta, ha permesso il fluido svolgimento degli scambi sulla base di quotazioni stabili o in fisiologica flessione per le aumentate disponibilità.
Nelle aree settentrionali della penisola le operazioni di raccolta hanno interessato le prime quote di provenienza veronese. I limitati quantitativi staccati, dal profilo qualitativo adeguato hanno trovato agevole collocamento sulla base di quotazioni in netto incremento rispetto all'esordio dello scorso anno. In calo i listini nelle aree del forlivese e del bolognese dove l'instabile andamento climatico ha limitato la richiesta al consumo.
Susine: hanno avuto inizio nelle aree precoci napoletane e laziali le operazioni di raccolta del prodotto. In termini quantitativi la produzione a causa dell'instabile andamento climatico è prevista in calo rispetto allo scorso anno. I primi stacchi hanno presentato un calibro medio e un grado Brix non ancora adeguato. Le limitate partite affluite sui mercati hanno riscosso un modesto interesse da parte della domanda. I prezzi si sono posizionati su livelli superiori all'esordio dello scorso anno in ragione dei minori quantitativi previsti.
Uva da tavola: nelle aree precoci del catanese ha avuto inizio la raccolta della varietà Victoria. I primi stacchi hanno presentato un profilo qualitativo del tutto soddisfacente sia in termini di grado Brix che per conformazione del grappolo. Le limitate quote di merce avviate sui mercati hanno riscosso l'interesse della domanda. I prezzi si sono attestati su valori superiori all'esordio della precedente campagna. In calo invece le quotazioni per la Black Magic da ritenersi del tutto fisiologico per le aumentate disponibilità.
Meloni e angurie: si vanno progressivamente intensificando le operazioni di raccolta con conseguente aumento dei volumi disponibili per il mercato. I maggiori quantitativi affluiti sui circuiti commerciali non hanno riscosso particolare interesse da parte della domanda frenata dall'instabile andamento climatico che ha limitato il consumo di questo frutto tipicamente estivo. Tale trend ha inevitabilmente impattato sulle quotazioni, risultate da Nord a Sud in generale flessione. Solamente per le produzioni siciliane i listini non hanno mostrato variazioni a fronte di una offerta in equilibrio con la richiesta. Relativamente alle angurie, nel leccese sono iniziate le raccolte, con un'offerta ancora contenuta che immessa sul mercato ha spuntato un prezzo migliore rispetto a quello registrato all'esordio del 2019.
Fonte: ismeamercati.it