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Dati Ismea dall'1 al 7 giugno 2020

Prime quote di uva Black Magic negli areali catanesi, in calo i prezzi delle drupacee

La prima settimana di giugno ha segnato l'avvio negli areali precoci catanesi delle contrattazioni per le prime quote di uva da tavola Black Magic. Per il comparto delle drupacee l'offerta presente sui mercati è risultata in incremento per l'intensificarsi e l'estendersi delle operazioni di raccolta ad altri areali produttivi vocati. I listini, in fisiologica flessione su base settimanale, si sono comunque confermati in netto incremento su base annua in considerazione di una produzione deficitaria.

Per le fragole sono proseguite regolarmente le operazioni di raccolta negli areali produttivi del Nord della penisola mentre risultano in fase conclusiva nei siti meridionali. Si conferma soddisfacente l'andamento delle vendite per le mele, il cui collocamento è proseguito speditamente soprattutto sui mercati esteri.

Per i meloni si registra l'ingresso sui mercati delle prime quote provenienti dagli areali settentrionali della penisola, il cui collocamento è risultato condizionato da un andamento climatico instabile che ne ha limitato la richiesta al consumo.


Clicca qui per un ingrandimento della tabella.

Mele da consumo fresco: si è notevolmente ridotta la gamma varietale disponibile per il mercato. Sotto il profilo degli scambi in un clima di generale interesse sono proseguite le contrattazioni sul circuito estero alimentato sempre da una buona attività della domanda. Si conferma soddisfacente il collocamento della merce anche sul fronte interno, dove una costante richiesta ha permesso il regolare svolgimento degli scambi. I prezzi sulle piazze ancora attive non hanno mostrato particolari variazioni fatta eccezione per la Morgenduft e la Fuji altoatesina cedute sulla base di quotazioni in incremento a fronte di quantitativi stoccati in magazzino in rapido decremento.

Fragole: è giunta a termine nelle aree vocate del sud la campagna di commercializzazione delle fragole. Le ultime partite di prodotto che ormai non garantiscono più un adeguato livello di conservabilità immesse sul mercato sono state scambiate sulla base di quotazioni in calo. Solo per la Candonga lucana uno standard qualitativo più apprezzabile ha permesso alle quotazioni di attestarsi sugli stessi livelli precedentemente acquisiti.

Ultimi stacchi anche nei siti più tardivi del nord della penisola dove le limitate quote di prodotto dall'adeguato profilo qualitativo hanno trovato agevole collocamento sulla base di quotazioni stabili. Non si registrano variazioni per le limitate quote di favetta laziale sia sotto il profilo degli scambi che delle quotazioni.

Ciliegie: con l'incremento delle disponibilità sui mercati le quotazioni hanno mostrato un fisiologico calo. Si sono intensificate nel polo produttivo modenese le operazioni di raccolta che a partire da questa settimana hanno interessato varietà più tardive e di maggiore pregio. L'offerta che nel complesso ha continuato a mostrare un profilo qualitativo del tutto ottimale sia per colorazione che per consistenza del frutto avviata sui mercati è stata agevolmente ceduta sulla base di quotazioni in fisiologica flessione per le aumentate disponibilità.

Diversa la situazione nel comprensorio produttivo barese, dove le piogge che si sono abbattute sul finire della settimana, hanno ulteriormente penalizzato l'offerta sia sotto l'aspetto quantitativo che qualitativo. La merce infatti ha mostrato problematiche legate al cracking dei frutti e ridotta shelf life post raccolta. Le disponibilità avviate sui mercati sono state scambiata sulla base di quotazioni in flessione anche per la presenza di merce estera esitata a prezzi concorrenziali.

Nell'areale produttivo veronese si confermano stabili i listini per i duroni a fronte di una offerta in incremento cui è corrisposta una adeguata richiesta. Di contro un calo delle quotazioni è stato osservato per la Bigarreau da ritenersi del tutto fisiologico per le aumentate disponibilità.

Albicocche: le operazioni di raccolta del prodotto si sono estese a tutti gli areali vocati della penisola. L'offerta nel complesso, seppure in incremento rispetto alla precedente rilevazione, a causa delle gelate tardive di fine marzo, si è confermata in calo rispetto allo scorso anno. Sotto il profilo qualitativo il prodotto ha mostrato mediamente una buona qualità sia in termini di calibro che di grado zuccherino. Dal punto di vista commerciale, gli scambi si sono svolti in un clima di discreto interesse da parte dei mercati sia interni che esteri e sulla base di prezzi nettamente superiori a quelli registrati nella precedente campagna.

Pesche e nettarine: sono proseguite negli areali vocati meridionali le operazioni di raccolta del prodotto. In incremento i distacchi nel metapontino dove si continua a registrare un discreto andamento di mercato con quotazioni in flessione solo in funzione delle aumentate disponibilità. Si sono intensificate anche negli areali calabresi le operazioni di raccolta del prodotto. L'offerta avviata sul mercato ha continuato ad essere oggetto di una modesta attività della domanda. I prezzi, stabili rispetto alla scorsa settimana si sono comunque confermati in netto incremento su base annua.

Al via la raccolta anche nell'areale salernitano. I primi stacchi come di solito avviene hanno presentato un calibro mediamente più piccolo rispetto alla norma e le quantità sono al momento contenute. I prezzi di esordio si sono attestati su livelli superiori allo scorso anno in considerazione di una produzione deficitaria. Per le produzioni settentrionali, la settimana ha segnato l'ingresso sui mercati delle prime quote di provenienza bolognese. I limitatissimi quantitativi esitati sui mercati hanno trovato agevole collocamento sulla base di quotazioni in netto incremento rispetto all'esordio della precedente campagna.

Uva da tavola: al via nelle aree precoci del catanese la raccolta della varietà Black Magic. I limitatissimi quantitativi pronti alla raccolta immessi sul mercato sono stati oggetto di una discreta attività della domanda. I prezzi di esordio si sono posizionati su livelli superiori allo scorso anno.

Meloni e angurie: con la prima settimana di giugno, è cambiato l'assetto produttivo, la produzione siciliana ormai a fine ciclo, lascia spazio alle produzioni del centro e del nord. Nell'areale emiliano romagnolo l'offerta, al momento ancora contenuta, ha mostrato uno standard qualitativo apprezzabile sia in termini di calibro che per grado zuccherino. Il collocamento del prodotto è avvenuto in un contesto di modesto interesse della domanda, condizionata dalle avverse condizioni climatiche che ne hanno limitato il consumo. I prezzi tuttavia nel complesso si sono posizionati su livelli del tutto soddisfacenti.

Relativamente alle angurie, la settimana ha visto l'ingresso sui mercati delle prime quote di provenienza salernitana. Le buone caratteristiche qualitative del prodotto unitamente ad una discreta richiesta hanno permesso il regolare svolgimento degli scambi sulla base di quotazioni analoghe all'esordio dello scorso anno. Nessuna variazione di prezzo per le angurie e i meloni di origine siciliana, in un contesto di mercato soddisfacente.

Fonte: ismeamercati.it

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