In Canada, gli specialisti di robotica dell'Università di Sherbrooke hanno inventato un braccio idraulico telecomandato, da montare in sui fianchi, che aiuta i braccianti nella raccolta ma ha anche la forza di sfondare un muro!
L'obiettivo del nuovo braccio è "imitare le prestazioni di un braccio umano in molte applicazioni industriali e domestiche". E' noto come braccio extra robotico e ha tre livelli di manovra. E' idraulico ed è azionato da frizioni magnetoreologiche e trasmissioni idrostatiche, appositamente progettato per fornire molta energia, riducendo al minimo la quantità di massa che l’operatore deve indossare.
La connessione all'operatore avviene tramite un cavo. Il braccio pesa quasi come quello umano (circa 4 chilogrammi) ma può sollevare fino a 5 chilogrammi.
Foto: Università di Sherbrooke
Per adesso non è assolutamente autonomo, ma viene controllato da un secondo operatore, tramite un'applicazione portatile in miniatura. In questo momento funziona come un collaboratore, eseguendo in parallelo la stessa attività dell'operatore umano o facendo qualcosa di diverso al fine di permettere al lavoratore di applicarsi a compiti che richiedono maggiore creatività.
La responsabile, Catherine Véronneau, ha spiegato esattamente come ci si sente, a indossare il braccio: "Per ora, non è male avere questo braccio sui fianchi, dal momento che pesa solo 4,2 kg (senza carico utile) e si trova vicino al mio baricentro (per ridurre l'inerzia). Ci si abitua velocemente e si possono bilanciare alcuni movimenti (traslazionali x, y e z), ma ho ancora alcuni problemi a controbilanciare i movimenti di torsione (come se il braccio stesse colpendo una palla da tennis con una racchetta), il che è divertente, comunque! "
"Abbiamo anche notato che l'imbracatura deve essere rigidamente collegata al corpo, perché se c’è uno spazio di movimento tra di essa e il corpo, può risultare scomodo".
Fonte: interestingengineering.com