La stagione delle pere 2019/20 sta per terminare, nei Paesi Bassi. Mark Vermooij, di Urfruit, illustra un attento bilancio. "Dopo essere partiti bene, con una raccolta di frutta di qualità e prezzi buoni, verso settembre, inizi di ottobre c'è stato, a nostro avviso, un calo ingiustificato delle quotazioni. Tale fenomeno è stato accentuato dalle aste, che hanno messo la frutta in vendita in containers non adeguati. E' triste vedere quanto denaro che era destinato ai coltivatori sia svanito, in questo modo, Solo a dicembre abbiamo assistito a una cauta ripresa nella formazione dei prezzi, che a gennaio ha portato a un umore positivo sul mercato".

Mark Vernooij e colleghi durante Fruit Logistica
Prezzo all'asta contro prezzo al container
"Sfortunatamente, questo aumento è durato poco. A febbraio abbiamo avuto prezzi all'asta terribili. Ciò con prezzi per container buoni nei Paesi Bassi. Il Belgio si è mantenuto più o meno a livello. Sono le cooperative a causare questa pressione sulle quotazioni. Ciò rende difficile ottenere il giusto prezzo sul mercato. Secondo noi, questo è stato un vero peccato. Soprattutto sapendo che c'erano diverse opportunità per vendere adeguatamente i nostri prodotti. Ciò è stato dovuto a un raccolto italiano più basso".
"A marzo, è partita l'epidemia di Coronavirus. Nessuno sapeva cosa aspettarsi. I confini si chiuderanno? I supermercati continueranno a essere aperti? Le preoccupazioni non riguardavano solo il lato sanitario. Ci si chiedeva anche che impatto tutto questo avrebbe avuto sull'economia. Non appena la gravità della situazione è diventata chiara, abbiamo apportato diversi cambiamenti ai nostri centri di imballaggio, tra le altre cose".
"Per esempio, gli autisti dovevano restare all'interno dei veicoli, non permettevamo l'ingresso a visitatori esterni e tutto doveva essere decontaminato continuamente. Dopo di che, dopo un breve periodo di incetta, gli ordini sono cominciati ad arrivare con continuità. Noi, i nostri dipendenti e i nostri partner siamo orgogliosi di essere riusciti a fornire le pere in Europa. Ogni giorno e nel modo più sicuro possibile, anche in questo difficile periodo".

Crescita sul mercato
"Ad aprile, è diventato chiaro che rispetto agli anni precedenti le scorte erano notevolmente più basse. Ciò è risultato in un mercato in forte crescita. I prezzi erano di 0,90-1 euro al kg per le pere immagazzinate, vale a dire il 25-30% più alti rispetto a un anno normale. E' stato un incremento piacevole per chi aveva già merce disponibile, o ne aveva alcune quantità non ancora vendute. Sfortunatamente, tale incremento di prezzo - che ha assicurato una quotazione medio buona per l'intera stagione - non ha significato un anno positivo per tutti. Molti coltivatori avevano venduto prima la loro frutta e quindi si è ottenuto un prezzo medio notevolmente più basso per la stagione".
"Al momento, ci troviamo nell'ultima fase della stagione. Riforniremo i nostri clienti fino alla settimana 31. In questa fase, i volumi e i prezzi sono fissi. Si tratta di soddisfare in maniera adeguata tutti i contratti. A volte c'è qualche problema, ma a parte questo la qualità delle pere sta tenendo. Shelf life e colorazione sono ancora buone".

Per tutto l'anno
"Quest'anno, nei frutteti abbiamo sperimentato una fioritura molto accentuata. Ciò ha generato molte preoccupazioni. Solitamente, ci sono grandi gruppi di braccianti che procedono allo diradamento degli alberi a giugno. Ma non quest'anno. Ma alla fine non abbiamo dovuto sfoltire i nostri frutteti. Madre Natura lo ha fatto per noi. Comincia a essere chiaro che quello che vediamo ora sugli alberi sarà il raccolto effettivo. E' ancora preso per dirlo, ma con la conoscenza di cui disponiamo ora, non ci aspettiamo un grande raccolto. Per come sono ora le cose, cominceremo con le nostre varietà precoci di pere a partire dalla settimana 31/32 - conclude Mark - Ciò significa che possiamo agganciarci alla stagione che sta terminando e quindi possiamo dire che la fornitura di pere ai nostri clienti potrà continuare per tutto l'anno".
Per maggiori informazioni:
Mark Vernooij
Urfruit
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