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L'emergenza Coronavirus ha bloccato le compravendite di terreni agricoli

L'emergenza Covid-19 ha depresso le operazioni sul mercato immobiliare con un impatto pesante anche sui terreni agricoli. Da una prima ricognizione realizzata dal Consiglio nazionale del Notariato in piena pandemia in 10 città italiane (Milano, Torino, Verona, Firenze, Bologna, Roma, Napoli Bari, Palermo e Cagliari) emerge a marzo un crollo generalizzato di mutui, compravendite di fabbricati abitativi e strumentali, terreni agricoli ed edificabili rispetto al 2019. Per i terreni agricoli gli ultimi report del Notariato avevano segnalato un andamento vivace e comunque migliore rispetto a quelli edificabili.

Ora con il Covid-19 è allarme anche su questo fronte. I cali delle aree agricole sono consistenti, anche se in linea con quelle edificabili. Analoga la situazione dei fabbricati strumentali. Ma vediamo come è andata nelle 10 città esaminate.

A Milano si registra il calo più pesante delle compravendite dei terreni agricoli, con -74,9%. A Torino -50,4%, e anche a Verona le aree agricole segnano -57,2%. A Firenze flessione rilevante del 56,2%, a Bologna -55% e a Roma -50,5%.

A Napoli il crollo delle aree agricole (-67,2%) supera quello delle edificabili (-58,2%), a Bari -48,5% per i terreni agricoli. Trend pessimo a Palermo, dove sul fronte dei terreni si registra una debacle del 76,6%. Anche a Cagliari infine i terreni agricoli hanno segnato -51,5%.

Fonte: Punto Coldiretti

 

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