Tomato Vision

Inaugurazione della nuova serra dimostrativa Syngenta nei Paesi Bassi: all'avanguardia nel breeding e nella tecnologia

Poco prima dell'apertura ufficiale di Tomato Vision, abbiamo parlato al telefono con Ruud Kaagman, Global Crop Unit Head Tomato di Syngenta, il quale si è detto entusiasta dell'evento. "Con questa location, aumenteremo la qualità e la stabilità della nostra offerta in tutto il mondo. Questo è per Syngenta l'unico luogo che possiamo definire serra attiva (AGH-Active Green House, ovvero serra tecnologica). Il breeding viene effettuato utilizzando le tecniche più avanzate. Tutto è possibile. Qui effettueremo le selezioni per orticoltori in tutto il mondo, perché possiamo simulare tutti gli ambienti climatici. Per inciso, questo non è l'unico posto dove selezioniamo pomodori: abbiamo 20 programmi di breeding sui pomodori. Sono diffusi in tutto il mondo, in diverse strutture coperte". Attualmente, infatti, Syngenta sviluppa a livello mondiale oltre 50 nuove varietà AGH, adatte alle specifiche esigenze dei produttori e alle filiere di oltre 25 mercati.

La nuova struttura Tomato Vision, all'avanguardia per la ricerca e sviluppo, oltre che per il marketing, è dislocata su una superficie di 14.000 m2 di serra high-tech dove 800 nuovi ibridi innovativi vengono testati e selezionati in base a specifiche esigenze di mercato mediante l'ausilio di tecnologie di breeding ultramoderne e con l’esclusivo utilizzo di metodi di selezione tradizional. Durante l'inaugurazione, Ruud ha posto in evidenza il motto "Improve, Inspire, Connect" ("Migliora, ispira e connetti"). Marie Legendre, uno dei membri del team di progetto Tomato Vision nonché responsabile dell'unità commerciale per il Benelux, dice: "E' lo slogan perfetto, perché rispecchia quello che Syngenta è e che cosa fa".

Ruud Kaagman dà un virtuale benvenuto ai partecipanti all'inaugurazione sulla piattaforma Zoom.

Tomato Vision è infatti una piattaforma tecnologica concepita per essere un luogo di incontro tra il dipartimento Ricerca & Sviluppo della compagnia e la vendita, tra produttori e stakeholder della filiera del pomodoro di tutto il mondo, che potranno dialogare direttamente e scambiare esperienze, idee e studiare soluzioni e prodotti più idonee ai vari mercati.

Un solo luogo, insomma, per mettere in connessione rapida e far dialogare la filiera per sviluppare le varietà del futuro rispondenti alle esigenze del mercato in termini di resa, gusto, shelf life, aspetto, versatilità di utilizzo, differenziazione, situazioni di consumo, sostenibilità, salute e piacere.

Nella hall della nuova struttura, un grande murales illustra sinteticamente la complessità del lavoro che Syngenta svolge all'interno della filiera del pomodoro. Tomato Vision offre un viaggio all'interno del mondo del pomodoro del presente e del futuro, dove osservare le varietà nelle reali condizioni colturali e dove i produttori e gli stakeholder potranno dialogare direttamente con gli esperti di Syngenta e confrontarsi sulle tecniche colturali, avere accesso esclusivo ai dati relativi a una determinata varietà e alle ultime evidenze di indagini e ricerche di mercato dedicate. 

L'apertura di questo centro è avvenuta modo virtuale, come è giusto che sia in questo momento di pandemia. Ruud ha fatto le presentazioni e ha svolto il ruolo di guida all'interno della struttura. Grazie alla piattaforma di conferenza a distanza Zoom, ha guidato virtualmente i partecipanti attraverso la struttura, dove ha incontrato e ha fatto parlare alcuni dei suoi colleghi.

Tra questi, Kris Goen product manager di Syngenta, il quale ha sottolineato che questo centro è il cuore dell'orticoltura di serra. Kris è impaziente di scambiare idee con gli tutti gli interessati della filiera del pomodoro. Con l'uso dello spazio dimostrativo, Syngenta ha molto da offrire al mercato. Un'area di 1.500 m2 è infatti aperta ai visitatori per offrire una panoramica esclusiva sulle novità in arrivo e per approfondire l’offerta completa attualmente disponibile a portfolio. 



Dentro la serra dimostrativa: visite virtuali grazie alla tecnologia HOLOLENS 
Arthur van Marrewijk ci ha portato all'interno della serra, alta 7 metri, e costruita in modo da poter regolare le condizioni climatiche per singolo settore, in modo da sottoporre i pomodori a qualsiasi ambiente. I trapianti sono stati effettuati prima di Natale e le piante sono in raccolta da metà marzo. Considerando la questione Covid-19, ma anche il rischio costituito dal pericoloso virus del pomodoro ToBRFV (Tomato Brown Rugose Fruit Virus), per accedere virtualmente alla serra viene utilizzata anche la tecnologia futuristica Hololens, che consente di effettuare dei tour virtuali. Arthur ne ha mostrato il funzionamento: un casco-visore trasmette in diretta via web ciò che l'osservatore vede in quel momento, il tutto arricchito però da finestre di realtà virtuale che possono proiettare a schermo dati e dettagli tecnici relativi alle piante.

La parola è poi passata a una delle breeder che lavorano alle nuove selezioni di pomodoro, la ricercatrice Haoyang Duo, la quale è entusiasta delle nuove possibilità offerte dalle serre attive. Non soltanto, infatti, il clima può essere variato a piacimento, ma anche l'illuminazione, grazie alla luce artificiale. Duo ha mostrato una delle ultime novità varietali: dei pomodorini gialli, croccanti, dolci e con ottimo arma. I figli di Ruud li hanno già valutati, perché lui ne ha portati alcuni a casa sua: "Devo dire che i miei figli hanno palati molto esigenti, ma questi pomodori hanno superato la loro ‘ispezione’", ha riferito scherzosamente.

Giro di domande
Dopo il taglio del nastro che ha dato luogo all'inaugurazione ufficiale, Arend Schot, coinvolto nel progetto Tomato Vision fin dall'inizio ha commentato che sognava da tempo un luogo del genere: "Questa è un'ottima struttura per mettere in connessione diretta tutta la filiera del pomodoro da mercato fresco". 

Dopo l'apertura, si è svolto un giro di risposta alle domande poste, attraverso la piattaforma Zoom, dai partecipanti all'inaugurazione virtuale.

Alcuni numeri su Tomato Vision

  • 8 mesi di lavoro
  • 550 pali in acciaio
  • 10.000 finestre di vetro
  • 27 km di canaline di coltivazione
  • 8 silos con capacità totale di 1.759 m3

Per maggiori informazioni: 
Syngenta
www.syngenta.nl

Contatti per l'Italia:
Bruno Busin, Product Development Specialist Solanacee - Syngenta Vegetables Business Unit Email: bruno.busin@syngenta.com

Elena Secchi Marketing Operation Lead - Syngenta Vegetables Business Unit Email: elena.secchi@syngenta.com


Data di pubblicazione:
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