E-commerce al tempo del Coronavirus: l'esperienza di Supermercato 24

La spesa online e' improvvisamente diventata una necessita'

"Noi, come tutto il mercato dell'alimentare online, siamo stati travolti da una domanda molto forte. Per darvi un'idea, è come se in uno stadio in cui si reca di solito qualche migliaio di persone, si presentasse da un giorno all'altro un milione di individui". Così Federico Sargenti, Ceo di Supermercato 24, ha spiegato l'impatto del Covid-19 sulle attività aziendali durante la presentazione del rapporto "E-commerce in Italia 2020" della Casaleggio Associati (clicca qui per maggiori dettagli).

"Per tantissimi utenti, il servizio della spesa alimentare a casa è diventato improvvisamente una necessità impellente. Prima, molti non lo avevano neanche mai provato – ha continuato Sargenti – Abbiamo sperimentato un aumento di traffico fortissimo, in alcuni giorni vicino a 100 volte il nostro traffico normale e, chiaramente, non siamo stati in grado di soddisfare tutte queste richieste. Perciò i consumatori hanno avuto difficoltà a trovare fasce orarie di consegna della spesa".

Il Ceo di Supermercato 24 ha sottolineato come le persone abbiano cercato di fare ordinativi più grandi. "C'è stato, inoltre, un cambio nel carrello: alcune categorie di prodotti come scatolame, disinfettanti per le superfici e prodotti per l'igiene personale sono risultati i più acquistati. Per quanto ci riguarda, complessivamente si è registrato un aumento del fatturato, ma in realtà anche una crescita dei costi per sostenere tale traffico incrementale. Si pensi, ad esempio, alla gestione della sicurezza delle consegne".

Tre fattori critici: sicurezza, tecnologia e logistica
Ci sono almeno tre fattori importanti da considerare, nel corso dell'emergenza Coronavirus, secondo Sargenti. "Il primo elemento è legato al dare sicurezza alle persone che fanno la spesa in un momento di criticità come quello del Covid-19. Abbiamo implementato ad esempio dei meccanismi per gestire la consegna senza contatto, ma mettere in piedi tali meccanismi per garantire la sicurezza ha richiesto del tempo". 

"Il secondo elemento è dato dall'aggiornamento della piattaforma tecnologica utilizzata: supportare aumenti del traffico di 100 volte non è stato facile e siamo stati anche abbastanza rapidi nel farlo. Il terzo elemento è rappresentato dalla logistica – ha spiegato il Ceo di Supermercato 24 – Nonostante il nostro modello sia flessibile e abbiamo quasi triplicato la capacità di consegna in poche settimane, questo non è stato sufficiente per soddisfare tutte le richieste". 

Polonia: aumento della domanda meno forte rispetto all'Italia
Supermercato 24 è attivo anche in Polonia. "Abbiamo registrato un incremento della domanda anche lì, ritardata solo di qualche settimana. L'effetto è stato meno forte che in Italia, per due motivi. Il primo perché l'Italia è più indietro in termini di adozione dell'online e il secondo riguarda le misure più rigide intraprese dal governo italiano per contrastare la diffusione del virus".

Una diversa implementazione delle misure precauzionali anti-Coronavirus la si è notata nei negozi fisici. "Ad esempio, in Polonia sono state programmate fasce orarie per le categorie più a rischio, come gli anziani. In Italia, invece, si è optato per ingressi contingentati e file ordinate davanti ai punti vendita", ha concluso Sargenti.


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