Dal 2021, dazi britannici su pomodori, cetrioli e banane delle Canarie

Le esportazioni di frutta e verdura dalle Canarie al Regno Unito (un mercato importante per i prodotti dell'arcipelago) potrebbero essere influenzate dai nuovi dazi che il Paese inizierà ad applicare, dopo la definitiva uscita dall'Unione europea (Brexit).

Liz Truss, il segretario generale del Dipartimento del commercio internazionale (DIT) del Regno Unito, ha affermato che, per la prima volta in 50 anni, "potremo stabilire il nostro regime tariffario dei dazi, adattato all'economia del Regno Unito". Il DIT ha riferito che il sistema assicura, dopo gennaio 2021, che il 60% degli scambi con il Regno Unito sarà esente dai dazi ai sensi dell'OMC, o nel quadro degli attuali regimi di accesso preferenziale ai prodotti dei Paesi in via di sviluppo.

Il dipartimento britannico afferma che il nuovo regime eliminerà alcune delle complessità del sistema comunitario, riducendo al contempo i dazi ed eliminando tutti quelli inferiori al 2%.

Tuttavia, secondo la Confederazione delle piccole e medie imprese delle Canarie (Cecapyme), prodotti come banane, cetrioli o pomodori subiranno un aumento delle tariffe. Secondo le stime dell'ente, sui cetrioli delle Isole Canarie i dazi arriverebbero fino al 10% e, per i pomodori, tra l'8% e il 10%.

Da parte sua, il governo delle Isole Canarie ha recentemente approvato un nuovo elenco con 156 prodotti soggetti all'Insular Excise Duty on the Entry of Goods (AIEM), un dazio incluso nel regime economico e fiscale (RIF) finalizzato a tutelare le produzioni locali dalle importazioni. A questo proposito, vale la pena notare che le Isole Canarie importano dal Regno Unito anche le patate.

Fonte: eleconomista.es


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