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Caudarella di Michele Russo

Il morale di chi opera nell’economia solidale e' straordinariamente alto

"I nostri prodotti di punta sono le confetture di ficodindia e di more, che lavoriamo anche in conto terzi per piccole aziende locali. La materia prima viene trasformata mediante procedimento sottovuoto, a  temperatura di cottura entro i 65 gradi circa. La nostra capacità produttiva è di 200 pezzi al giorno da 230 grammi; la percentuale di frutta contenuta varia dal 70% all'80%, in relazione al prodotto di partenza. I prodotti che si ottengono contengono solo frutta, zucchero di canna bio e succo di limone, senza aggiunta di addensanti e conservanti". Così si presenta a FreshPlaza Michele Russo, titolare della siciliana Caudarella.

In foto Michele e Russo e Vittoria Lo Dico titolari dell'azienda Caudarella.

L'azienda nasce nel 2011 tra Caltagirone (CT) e il bosco di San Pietro, dove i 6 ettari di terreni vengono condotti con metodi che si ispirano all'agricoltura rigenerativa e alla permacultura. Si tratta di un approccio olistico all'agricoltura, che punta a trovare nella conduzione dei terreni la via più salubre e sostenibile nella produzione di cibo naturale. "Pur non avendo mai fatto richiesta di una certificazione biologica – dice Michele Russo - la nostra agricoltura non fa assolutamente ricorso a prodotti di sintesi". 

"Un tempo monocoltura, sulla quale si sono concentrare tutte le nostre sperimentazioni, il ficodindia oggi ingloba tra i suoi filari una grandissima varietà di erbe, arbusti e alberi sia per la produzione di cibo sia per il mantenimento dell'equilibrio ecosistemico. Dai frutti produciamo un'ampia gamma di trasformati tra composte, creme dolci e salate, confetture e marmellate".

La frutta viene raccolta in giornata e lavorata entro poche ore dalla raccolta, riducendo al minimo gli scarti di lavorazioni (dagli agrumi, per esempio, si ottengono polveri essiccate di bucce).

"Lavoriamo principalmente il ficodindia, ma negli anni siamo riusciti a valorizzare tutta una serie di produzioni accessorie, come le more selvatiche che trasformiamo in confettura, o gli asparagi selvatici che utilizziamo in diverse ricette. Il nostro laboratorio è dimensionato alla nostra produzione: cerchiamo di distribuire quasi tutto il prodotto come fresco e destinare alla trasformazione le eccedenze".

Le produzioni finali sono destinate principalmente al mercato estero e del nord Italia attraverso il consorzio Le Galline Felici, che si occupa della vendita a gruppi di consumatori aggregati (Gas, Amap, etc.). La commercializzazione diretta, saltando tanti passaggi di intermediazione, remunera in maniera più equa il lavoro del contadino.

La quasi totalità della materia prima lavorata da Caudarella viene prodotta in azienda, a eccezione dei semilavorati che non è possibile produrre – come ad esempio lo zucchero di canna – che, a tutela della produzione, vengono acquistati nei negozi bio di commercio equosolidale.

"Da anni, costruiamo insieme ai nostri amici consumatori una garanzia partecipata che prevede momenti di incontro e visite in azienda, sempre aperta a chiunque voglia venirci a trovare. Collaboriamo con micro realtà emergenti nel territorio. Da quest'anno, per esempio, abbiamo lanciato una birra al ficodindia insieme a Sikè (birrificio di Caltagirone gestito da un giovane imprenditore) che sta riscuotendo un grande successo".

"La quasi totalità dei nostri prodotti viene commercializzata all'estero, principalmente nei Paesi francofoni, ma anche Germania, in piccola parte, e nel nord Italia. Da circa due anni e mezzo, siamo partner insieme ad altre 8 realtà in Europa del progetto Life per l'ambiente che prevede lo studio di modelli agricoli che contrastino i processi di desertificazione".

Il contributo di Caudarella al progetto comunitario è principalmente legato alla capacità del ficodindia di poter essere considerato pianta pioniera per processi di rimboschimento, e i risultati ottenuti, nonché gli studi preliminari stanno dando risultati eccellenti: è possibile integrare questa coltura con sistemi agroforestali a bassissimi input esterni e con grandi benefici per l'ambiente e per il territorio.

"Il nostro obiettivo - conclude Michele Russo - è quello di analizzare a fondo le potenzialità del modello e renderlo replicabile per chiunque, nelle medesime condizioni, voglia sperimentare le tecniche e i metodi di coltivazione che stiamo testando per diffondere il più possibile le "buone pratiche", per un'agricoltura sostenibile".

Contatti:
Caudarella di Michele Russo
Via S. Caterina,13
95041 Caltagirone(CT)
Cell: 3381985133
Email: agricolacaudarella@gmail.com
Web: www.legallinefelici.bio/michele-russo 


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