Piu' 3,6 per cento in volume e 12 per cento in valore, a marzo 2020

Le esportazioni spagnole di frutta e verdura in crescita nel culmine della crisi Covid-19

Le esportazioni spagnole di ortofrutta fresca a marzo 2020, primo mese della pandemia, sono cresciute del 3,6% in volume e del 12% in valore rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, per un totale di 1,3 milioni di tonnellate e 1.592 milioni di euro. Questi i dati del Dipartimento delle dogane e delle accise, che riflettono la forza del settore e la sua importanza strategica nella società e nell'economia spagnola, secondo Fepex.

Nel mese di marzo, la frutta ha registrato una crescita del 10% in volume e del 19% in valore rispetto allo stesso mese del 2019, per un totale di 658.103 tonnellate e 836,7 milioni di euro e con la maggior parte dei prodotti, ad eccezione della fragola, che hanno registrato forti incrementi. Gli agrumi, principali frutti esportati in questo mese, hanno registrato i maggiori aumenti sia in volume che in valore.

Degno di nota è anche l'andamento molto positivo delle pomacee. L'export di mele è in crescita del 47% in volume e del 61% in valore rispetto a marzo 2019, per un totale di 12.385 tonnellate e 9,3 milioni di euro. Quello delle pere ha registrato 7.140 tonnellate e 5,6 milioni di euro, rispettivamente il 5% e il 21% in più.

Le fragole hanno invece registrato un andamento negativo nel mese di marzo, con un calo delle spedizioni del 3,4% in volume e dell'8% in valore, per un totale di 76.934 tonnellate e 153,5 milioni di euro, dovuto al fatto che, durante il lockdown, i consumatori europei hanno scelto di uscire meno spesso per acquistare e quindi hanno optato per prodotti a più lunga shelf life.

Per quanto riguarda gli ortaggi, a marzo le esportazioni hanno registrato una leggera flessione del 2%, per un totale di 669.119 tonnellate, mentre il valore è cresciuto del 7% a 755 milioni di euro. Pomodori, peperoni, lattuga e cavolo sono stati i più esportati. I primi due prodotti hanno registrato volumi inferiori, con il 15% in meno di pomodoro e 100.857 tonnellate, e il 5% in meno di peperone e 114.191 tonnellate, ma sono cresciuti in valore, con 129 milioni di euro per il pomodoro (+2%) e 170 milioni di euro per il peperone (+1%).

Le esportazioni di lattuga sono scese a 102.693 tonnellate (-9%) e 91 milioni di euro (-2%), mentre i cavoli sono cresciuti sia in volume (77.609 tonnellate, +5,5%) sia in valore (85 milioni di euro, +14%).


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