La Norvegia ha importato molte meno cipolle e pere olandesi quest'anno

Ad aprile 2020, la Norvegia ha importato il 15% in meno di frutta e verdura fresca rispetto ad aprile 2019. Inoltre, se si confronta il dato con quello di aprile 2018, ci si rende conto che anche in questo caso l'export è stato dell'11% più basso. La grande differenza rispetto all'anno scorso è parzialmente spiegata dal fatto che molte cipolle sono state importate all'inizio del 2019; in ogni caso, anche senza le cipolle, la differenza è stata comunque importante (-10%).

Ad aprile i prodotti d'importazione principali hanno registrato tendenze quasi esclusivamente al ribasso
I prodotti che, ad aprile di quest'anno, sono stati importati in volumi più bassi sono stati banane (-7%), mele (-30%), pomodori (-7%), mandarini (-11%), uva (-13%), cavolfiore (-6%) e peperoni (-6%).

Tra i prodotti più importanti, le arance hanno fatto eccezione. Le importazioni norvegesi di arance sono rimaste stabili, ad aprile. Le importazioni dalla Spagna, che è il fornitore principale, sono state del 5% più basse ad aprile, ma il declino è stato persino maggiore in alcuni altri paesi, come Costa Rica (-28%), Italia (-20%), Paesi Bassi (-9%), Sudafrica (attraverso i Paesi Bassi: -15%) e Israele (-26%). Tra i principali fornitori, solo l'Ecuador (banane) e il Marocco hanno mostrato un incremento.

Meno mele e pere e, soprattutto, meno cipolle
Nei primi 4 mesi dell'anno, la Norvegia ha importato l'8% in meno di frutta e verdura fresca rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. C'è una riduzione anche rispetto ai primi 4 mesi del 2018, ma in questo caso la differenza non è stata troppo accentuata. Durante tale periodo, i prodotti d'importazione principali sono stati importati di meno, ma la differenza è stata più grande per mele (-13%), pere (-19%) e soprattutto per le cipolle (-86%).

Nei primi quattro mesi dell'anno, il declino non è stato altrettanto marcato per la Spagna (-2%), ma si sono notati volumi nettamente inferiori in Costa Rica (attraverso i Paesi Bassi, con il -22%), l'Italia (-9%), i Paesi Bassi (-8%), il Sudafrica (attraverso i Paesi Bassi, con il -6%), la Polonia (-16%) e Israele (-29%).

Meno cipolle e pere olandesi
Il grande svantaggio per i Paesi Bassi è principalmente dovuto al fatto che in Norvegia sono state inviate molte meno cipolle olandesi all'inizio di quest'anno, rispetto allo stesso periodo dello scorso. Inoltre, le pere vendute in Norvegia sono state molte di meno. Le importazioni di pomodori olandesi in Norvegia sono andate bene all'inizio di quest'anno. Lo stesso vale per i porri olandesi.

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Per maggiori informazioni:
Jan Kees Boon
Fruit and Vegetable Facts
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Web: www.fruitandvegetablefacts.com


Data di pubblicazione:



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