Intervento di Paolo De Castro all'incontro della Cdo Agroalimentare

'Le risorse ci sono: occorre distribuirle bene'

La PAC-Politica Agricola Comunitaria slitta al 31 dicembre 2022 e questo permetterà una riforma ragionata, anche alla luce dell'emergenza Covid-19. "Le risorse ci sono, stiamo lavorando affinché non vengano tagliate. Poi, ogni nazione deve distribuirle al tessuto produttivo in maniera efficiente". Così è intervenuto l'eurodeputato Paolo De Castro, la scorsa settimana, durante un convegno organizzato online dalla Cdo Agroalimentare. 

"La riforma, così come era stata presentata, non ci piace, ma ora abbiamo tempo per lavorarci e migliorarla. i Psr-Piani di sviluppo rurale vanno avanti e sono finanziati sino al 2022. Di certo, faremo una strenua opposizione all'idea di qualsiasi taglio al mondo agricolo".

Da sinistra Camillo Gardini, Angelo Frascarelli, Paolo De Castro e una videata con alcuni dei partecipanti

L'evento, organizzato dalla Cdo agroalimentare, è stato coordinato da Camillo Gardini e Angelo Frascarelli. Collegati online, più di cento imprenditori da tutta Italia. L'incontro fa parte del ciclo di meeting dal titolo "Il Forum tutto l'anno", con grande partecipazione ogni volta, molto di più rispetto ai tradizionali incontri "fisici".

De Castro ha proseguito dicendo: "E' il momento di attivare tutte le misure europee di gestione delle crisi, come l'ammasso privato dei prodotti, e se i fondi di bilancio per l'agricoltura sono insufficienti, fare ricorso ai 500 milioni disponibili nella riserva di crisi della Pac. Ne hanno urgentemente bisogno i comparti più colpiti fra cui viticolo, ortofrutta e florovivaismo. Quanto alla flessibilità nell'utilizzo dei fondi europei per lo sviluppo rurale non ancora impegnati, chiediamo venga utilizzata per indennizzare tutti gli agricoltori italiani effettivamente colpiti dalla crisi". 

Hanno poi portato la propria testimonianza alcuni imprenditori: Carlo Scollo produce piante orticole in Sicilia, fra Ragusa e Noto. L'azienda ha 6 ettari di serre e 210 dipendenti. Non si sono mai fermati durante l'emergenza sanitaria, adottando tutte le precauzioni del caso. 

In Puglia, Pasquale Pisicchio coltiva 42 ettari di cui tre di ciliegio. "L'acqua è il bene più prezioso - ha raccontato - specie in questo periodo di siccità. abbiamo costruito un pozzo artesiano investendo 120mila euro. Ma non è solo per noi, bensì copre il fabbisogno di 50 ettari di colture". 


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