Intervista a Stefano Malpassi e Massimo Bezzi agronomi di Fruttagel

Costretti a scegliere quali colture irrigare a causa della siccita'

Con le sue due linee di lavorazione (prodotti "ambient" e prodotti "surgelati"), Fruttagel è in grado di interpretare le esigenze del consumatore odierno, sempre più curioso di sperimentare nuovi gusti e modalità di fruizione dei prodotti. Ciò soprattutto nel segmento delle produzioni sostenibili e salutari, considerato che Fruttagel è tra i principali trasformatori di materia prima biologica nel nostro Paese.

In foto, Stefano Malpassi e Massimo Bezzi, agronomi di Fruttagel.

"Nel post-Covid, c'è da sperare che soprattutto il settore Horeca, attualmente a zero, riparta presto. Tutti i consumi sono per ora dirottati verso la Gdo, con un aumento delle vendite del 15-18%. In confronto invece con il mese di marzo - in cui c'è stata la corsa agli accaparramenti - adesso si registra un ridimensionamento delle vendite. I nostri programmi, fatti con largo anticipo per il 2020, sono già impostati: adesso c'è da capire come si posizionerà il mercato nel secondo semestre 2020 e nel 2021". Così a FreshPlaza Stefano Malpassi, agronomo di Fruttagel.

Fruttagel, in questi giorni, ha presentato ai mercati la nuova gamma dei succhi di frutta biologici a marchio Almaverde Bio (cfr. precedente news).

"Da un punto di vista agronomico – dice Stefano Malpassi - siamo in emergenza. I prodotti non sono maturi come da piano e, a causa dell'andamento climatico degli ultimi tre mesi, che ha visto scarse piogge, le aziende agricole sono in grandi difficoltà. E' diventato davvero molto arduo scegliere cosa irrigare e cosa invece abbandonare per mancanza di disponibilità idrica. Non ci sono i mezzi né i tempi per irrigare tutto! Quindi si rinuncia a irrigare le colture con minore marginalità (ad esempio piselli e spinacio) per seguire colture con maggiore marginalità come patate, pomodoro e carote".

"Per quanto riguarda i succhi di frutta – dice Massimo Bezzi, agronomo di Fruttagel - trasformiamo frutta di filiera italiana, coltivata principalmente dai nostri soci. Come è noto, la campagna romagnola delle drupacee sarà disastrosa, a causa delle due gelate di marzo. I danni alla produzione di pesche e albicocche si stimano nell'ordine dell' 80% rispetto alla media degli ultimi anni. Accadono raramente casi estremi di una tale intensità. Ricordo il 1995 come l'annus horribilis per le albicocche, mentre per le pesche non ricordo annate così critiche negli ultimi 25 anni".

"Il mercato dei succhi interessa il 38% del nostro fatturato. L'albicocca è, per indice di gradimento, la terza più richiesta dopo pera e pesca. Il nettare di mela viene utilizzato principalmente come base per comporre bevande mixate ad altri frutti". 

"Siamo specializzati – dice Stefano Malpassi - nelle produzioni biologiche, soprattutto nel segmento del surgelato. Nel 2020, su una quota di 2300 ettari di piselli, per esempio, ne abbiamo coltivati 900 in biologico. Per alcune specie è più semplice di altre coltivare in bio come per esempio fagiolini e fagioli rispetto al fogliame (spinacio , bieta). Dipende molto dalle specie e dal sesto di impianto. Più complessa invece la produzione di frutta bio, a causa di agenti patogeni sempre più difficili da contrastare".

Linee di lavorazione di Fruttagel
La linea del freddo di Fruttagel si compone dei processi di lavorazione per i prodotti in foglia (spinaci, bieta, cicoria, cime di rapa), i fagiolini, i piselli e i borlotti, oltre alla miscelazione degli ortaggi per i minestroni, le linee di confezionamento per i surgelati e le linea di produzione di pomodoro per cubetti surgelati. Fruttagel è dotata inoltre di una linea di grigliatura per melanzane, zucchine, peperoni, patate: prodotti che vengono surgelati e che, dopo il loro scongelamento domestico, sono pronti per l'immediato consumo.

La linea del caldo comprende la lavorazione di pomodoro e frutta trasformata in succhi e nettari di diversi gusti (albicocche, pesche, pere e mele) in brik e bottiglia nei diversi formati. Le lavorazioni del pomodoro in diverse tipologie e ricettazioni (passate, polpe, surgelato) provengono soprattutto dai conferimenti dei soci.

La Storia
Fruttagel nasce nel 1994, con l'acquisizione dello stabilimento di Alfonsine (RA). Raccoglie l'eredità di due importanti realtà della cooperazione del territorio: Ala Frutta, cooperativa nata nei primi anni '60, specializzata nella lavorazione di frutta fresca per la produzione di cremogenati e succhi di frutta in vetro, e Parmasole, leader nella lavorazione del pomodoro e pioniera della produzione di succhi in brik. Due anni dopo la nascita, nella compagine sociale di Fruttagel entra la cooperativa industriale Co.ind e, nel 1998, l'azienda si espande con la costituzione del Consorzio Fruttagel Molise, per la gestione dello stabilimento di Larino (CB), incorporato in Fruttagel nel 2009, a seguito dell'acquisizione dello stabilimento dalla Regione Molise.

Contatti:
Fruttagel
Via Nullo Baldini, 26
48011 Alfonsine –Ravenna(RA)
T. (+39) 0544 866511
Email: segreteria@fruttagel.it
Web: www.fruttagel.it


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