Il Coronavirus ha rallentato gravemente la vendita di germogli. Forse, fra le diverse referenze che hanno subito l'impatto del lockdown, i germogli hanno passato il periodo più nero, insieme alla quarta gamma. Però Andrea Farnedi dell'azienda "Vivo" è fiducioso, in vista della ripresa: "Già qualcosa si è mosso e sono arrivati diversi ordini per i prossimi giorni. Durante l'emergenza, è venuto meno tutto il canale della ristorazione che per noi è fondamentale, mentre la Gdo ha continuato a ordinare e, con alcune catene, abbiamo lavorato bene. Ora siamo fiduciosi per un lento, ma graduale, ritorno alla normalità".
In vista dell'estate, aumenta il consumo di insalate come piatto unico e i germogli rappresentano una componente molto ricercata non solo per un fatto estetico e di guarnizione, ma proprio per le caratteristiche nutrizionali e organolettiche.
"Pochi grammi di germogli - aggiunge Farnedi - cambiano l'aspetto, il gusto e l'apporto nutrizionale di questo piatto, dando ad esso quel qualcosa in più, che sicuramente mancava. I consumatori sono sempre più attenti agli aspetti salutistici e i nostri germogli sono apprezzati anche per l'origine garantita e la filiera controllata".
I germogli possono costituire una valida alternativa o essere aggiunti a menù vegani, vegetariani, o semplicemente per conferire qualcosa di nuovo a tanti piatti della tradizione che rischiano di essere un po' ripetitivi.
Andrea Farnedi
Farnedi aggiunge: "In estate, con le alte temperature, si cerca di accendere il meno possibile i fornelli: ecco che un'insalata pronta, con l'aggiunta di germogli, può essere la soluzione per un pasto fresco e originale. Ottimi in questa stagione, fra le 50 referenze proposte, i germogli di finocchio, fieno greco, coriandolo, ravanello e porro".
Il periodo estivo si presta ancora di più a un'alimentazione vegetale, a base di prodotti freschi che abbiano un tocco di colore, capacità nutritive importanti e non appesantiscano. In quest'ottica, l'azienda Vivo rilancia il Trimix Fitness, un mix di germogli freschi di trifoglio (25 gr), ravanello rosso purple (25 gr) e fieno greco (25 gr). Ognuna delle tre tipologie apporta il suo contributo sia a livello di gusto sia a livello energetico. I germogli di trifoglio sono molto proteici e sono ricchi di fosforo, potassio, magnesio, calcio, ferro e zinco. Inoltre contengono le vitamine A, B, C, E.
"Oggi sempre più persone - conclude - conoscono questo valido alimento o sono curiose di provarlo, di conseguenza, la cultura sul prodotto e la consapevolezza di quello che si porta in tavola aumentano".
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