Accertamenti piu' severi sugli agrumi turchi importati nell'Ue

La Commissione europea aggiorna l'elenco degli alimenti soggetti a controlli

La Commissione europea ha incluso gli agrumi turchi nell'elenco degli alimenti provenienti da Paesi terzi che saranno soggetti a controlli temporanei più severi all'ingresso nell'Unione europea. Questa decisione è stata presa dopo che sono stati rilevati residui di agrofarmaci in vari lotti di arance, mandarini, clementine e ibridi provenienti dalla Turchia.

L'elenco dei prodotti soggetti a controlli più severi alle frontiere viene rivisto ogni sei mesi. Le modifiche vengono apportate sulla base delle ultime notifiche rilevate dal sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF).

Oltre ai residui di agrofarmaci, vengono segnalati come rischio per la salute anche la presenza di salmonella, aflatossine, coloranti, rodamina B, ocratossina A, cianuro e solfiti.

L'intensificazione dei controlli ufficiali si applicherà anche ai prossimi lotti di uva sultanina e melagrane turchi, alle spezie pakistane, ai fagioli kenioti, ai semi di sesamo del Sudan e dell'Uganda e ai peperoncini (eccetto quelli dolci) dell'India e del Pakistan.

Il nuovo elenco comprende, tra gli altri, anche: arachidi provenienti da Bolivia, Egitto, Ghana, Madagascar, Stati Uniti e Cina; pepe nero dal Brasile; foglie di prezzemolo dal Vietnam; zafferano dall'Etiopia; foglie di curry dall'India.

La Commissione europea, tuttavia, ha deciso di ridurre i controlli sui lamponi serbi e su albicocche in scatola e limoni provenienti dalla Turchia, in quanto "le informazioni disponibili indicano un grado soddisfacente di conformità complessiva ai requisiti di sicurezza dell'Ue".

Fonte: agrodiario.com


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