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Il rischio paventato dall'azienda Sipo

Meno trapianti, meno verdure la prossima estate

Mancherà del prodotto, nelle prossime settimane. Molti orticoltori, per svariati motivi, non hanno effettuato tutti i trapianti soliti e, quindi, in estate qualcosa mancherà. Lo afferma l'azienda Sipo, che circa la situazione attuale del mercato spiega, per voce di Simona Ceccarini: "Gli ordini a Sipo da parte della Gdo italiana, tengono. Anzi, abbiamo registrato un incremento nelle ultime settimane. Ciò che preoccupa è l'estero, con un calo delle richieste. Anche sul fronte dei mercati all'ingrosso c'è stata la perdita di richieste, dovute, a valle, alla chiusura del canale horeca".

Massimiliano, Franco e Simona Ceccarini

Con uno sguardo più in generale, Sipo auspica una maggior organizzazione a livello istituzionale, con una regia che abbia le idee chiare e detti delle strade che possano essere percorse per tornare, gradualmente, a una parvenza di normalità. "Diversi produttori non hanno effettuato alcuni trapianti a causa della mancanza di manodopera, mentre altri hanno registrato delle fallanze per via del gelo. Per questo non è escluso che, nella prossima estate, si possano avere delle carenze di orticole e tensioni sui prezzi".

"Ci aspettiamo - aggiunge Simona Ceccarini - maggiori aiuti da parte delle Istituzioni nel rifornimento dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) che sono introvabili oppure a prezzi elevati. Occorrono poi incentivi per la liquidità aziendale e per rilanciare il made in Italy nel mondo, oltre a una maggiore protezione dei prodotti italiani rispetto a quelli d'importazione".

Per far fronte alle richieste del Governo e contenere la diffusione dei contagi, l'azienda ha messo in atto una serie di procedure che comportano costi di gestione maggiori rispetto agli standard in condizioni di normalità. E' stato implementato il DVR aziendale per il rischio biologico, con allegato un protocollo di emergenza Covid-19 con le buone prassi e le regole da seguire. E' stata inoltre predisposta la fornitura di DPI a tutto il personale, postazioni di dispenser igienizzanti per le mani, sanificazione giornaliera interna e settimanale esterna degli ambienti di lavoro (magazzino, aree di produzione e uffici), chiusura degli spogliatoi e zone comuni (mensa) per evitare assembramenti, pareti divisorie nelle aree di produzione e nelle postazioni degli uffici; lavoro in smart-working per il 60% del personale d'ufficio e, infine, ferie a rotazione.

Tutto ciò ha comportato costi maggiori che l'azienda ha deciso di accollarsi, non agendo sui listini. E' stato inoltre sostenuto attraverso la cooperativa di produzione N.I.C.O. l'Ospedale Infermi di Rimini con una donazione e forniture di prodotto alla Caritas di Rimini.

Meno burocrazia e più concretezza, portata avanti con buon senso: è questo il messaggio di Sipo, affinché si eviti la chiusura di tante aziende del made in Italy.

Contatti:
SIPO Srl
Via Fermignano 20
47814 Bellaria Igea Marina (RN)
Tel.: (+39) 0541 339711
Fax: (+39) 0541 339734
Email: [email protected]
Web: www.sipo.it

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